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10 ottobre: Giornata Anmil per le vittime degli incidenti sul lavoro. Dettagli e iniziative a Ragusa

“Ne valeva la pena? Non lasciamo rimpianti a chi resta”. E’ questo il tema della 71ª edizione della “Giornata Anmil per le vittime degli incidenti sul lavoro” che, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, con il patrocinio di Rai per il sociale e la media partnership della Tgr della Rai, ricorre domenica 10 ottobre e che, come di consueto, sarà celebrata anche a Ragusa

In particolare, domenica mattina, alle 10,30, ci sarà la santa messa in suffragio dei caduti sul lavoro che si terrà nella cattedrale di San Giovanni Battista. Subito dopo, alle 11,45, è prevista la deposizione di una corona di alloro all’altare monumento di viale del Fante. Quindi, a mezzogiorno, la cerimonia civile al Giardino Rosa di via Capaci 10. L’iniziativa sarà presieduta dal presidente territoriale Anmil, Maria Agnello, con la partecipazione delle massime autorità e personalità politiche, civili e militari del territorio. Sarà presente il presidente regionale Nino Capozzo e i componenti del consiglio territoriale Anmil.

“Come ogni anno, la nostra associazione – spiega il presidente Agnello – si confronta con le massime istituzioni sui dati relativi al fenomeno infortunistico e su cosa è necessario fare per una maggiore sicurezza sul lavoro. “La Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro” affonda le sue radici nella storia dell’Anmil (fondata nel 1943) quando il comitato esecutivo dell’epoca, nella riunione a Firenze del 26 novembre 1950, deliberò che il 19 marzo di ogni anno sarebbe stata celebrata in tutta Italia la “Giornata del mutilato del lavoro”, e che in tale occasione sarebbero stati consegnati i distintivi d’onore e i brevetti ai grandi invalidi del lavoro. Dal 1998, con direttive del presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 1998 e poi del 7 marzo 2003, tale ricorrenza è stata istituzionalizzata, nella seconda domenica di ottobre di ogni anno, su richiesta dell’Anmil.

“Questa manifestazione – chiarisce Agnello – vuole sottolineare che uno Stato civile non può permettere che si creino situazioni discriminanti tra i cittadini e, anzi, deve operare affinché qualsiasi barriera venga eliminata e l’handicap, che esiste soprattutto in relazione alle difficoltà che un disabile incontra, tenda a scomparire”.

Presidente Anmil Ragusa Maria Agnello

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