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L'ex mercatino americano in Piazza xx Settembre

Da Piazza XX a Piazza Garibaldi: Livorno è tutta da reinventare

Video intervista a Giovanni Ceraolo responsabile provinciale del sindacato Asia usb

La fine dell’emergenza Covid, o comunque l’allentamento delle restrizioni più rigide del lockdown, sta facendo riesplodere in tutta la loro evidenza problemi strutturali e irrisolti da anni della stessa identità urbanistica e funzionale della città. La recente rissa a colpi di bottigliate ha riacceso in particolare l’attenzione su Piazza XX Settembre, uno dei luoghi che hanno segnato la storia di Livorno, soprattutto del dopoguerra, fino a quando ha ospitato il Mercatino Americano, elemento di attrazione diventato nel corso degli anni di respiro nazionale.

Ma quel che ha reso ancor più evidente l’emergenza del degrado e dell’abbandono in cui sono finiti certi pezzi così significativi della città è stata la sequenza degli episodi di vera e propria violenza avvenuta immediatamente a ridosso dell’iniziativa del Consiglio civico di quartiere di raccogliere le firme per sollecitare un confronto più efficace con l’amministrazione comunale per ripensare il destino della Piazza, ma anche con Prefettura e Questura sul piano dell’ordine pubblico.

Turba che a dibattito neanche iniziato siano arrivate le bottigliate a rendere evidente quanto sia urgente una politica seria sul futuro urbanistico e comunitario di tanti luoghi della città oggi in balìa dei fabbricanti, più o meno inconsapevoli, di degrado. In questo senso diventa forte e, per certi versi anche avvilente, la coincidenza anche con la recente iniziativa lanciata proprio su questi temi dal gruppo consiliare del Pd (maggioranza di governo in Comune) che, appena qualche giorno fa, aveva cominciato il proprio tour nei quartieri partendo da Piazza Garibaldi. Altro luogo simbolo della pericolosa deriva di degrado che allarma Livorno.

E oggi esce allo scoperto anche l’Unione Sindacale di Base che, attraverso una presenza di propri iscritti e simpatizzanti, ha voluto aggiungere la propria voce alla rivendicazione generale di una politica più attenta ai problemi reali della città . Quel che è certo, agli occhi del livornese che ha l’età della memoria storica sufficiente, fa impressione assistere al degrado contestuale della straordinaria Piazza XX Settembre da una parte e, dall’altra, del Mercatino Americano, confinato in un angolo tutt’altro che strategico del perimetro portuale, ormai tristemente ridotto a un fantasma del suo glorioso passato. Quando vivevano insieme almeno l’immagine era più salutare. Ma questa ormai è un’altra storia.

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