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Sì alle linee guida ma la gente ha paura

La Spezia insieme al resto della Liguria si prepara alle nuove linee guida: l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato un memoriale di regole per la lotta alla diffusione del contagio da SarsCov2. A rendere noto quanto segue è l’agenzia di stampa Ansa che riporta gli ultimi aggiornamenti del direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sulla pandemia da nuovo coronavirus, il quale sostiene con fermezza: – “le mascherine da sole non vi proteggeranno contro il Covid-19”. Il capo dell’Agenzia dell’ONU, sottolinea che ‘Le nuove linee guida’ costituiscono un perfezionamento di ciò ribadito da mesi, ossia, che valutando la situazione attuale, l’OMS raccomanda ai governi di incoraggiare l’uso delle mascherine dove c’è un’ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati. Le mascherine da sole, infatti, non proteggono contro il Covid-19. Inoltre, le persone di età superiore ai 60 anni o con problemi di salute dovrebbero, secondo l’OMS,  indossare mascherine mediche quando si trovano all’esterno e non possono mantenere la distanza sociale. Tutti gli altri soggetti devono indossare mascherine di tessuto a tre strati. Nelle nuove linee guida, pubblicate oggi, ci sono anche tutte le istruzioni per fabbricarle in casa. Si tratta di indicazioni per realizzare mascherine in tessuto, con dettagli sugli strati e i materiali da utilizzare. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, non distoglie l’attenzione dai fatti di cronaca avvenuti in questi ultimi giorni, con riferimento ai manifestanti che sono scesi in piazza dopo la morte negli Stati Uniti di George Floyd durante un arresto e ricordando la necessità di proteggere se stessi e gli altri dal virus SarsCov2. Le nuove linee preoccupano La Spezia come altre città del nostro Paese, considerando che i dati del bollettino di domenica 7 giugno non sono fuori allarme nonostante le diminuzioni rilevate. Non si riscontrano decessi in provincia della Spezia per il coronavirus e il numero dei casi attivi in provincia è sceso da  quota 70 a 68, mentre il numero dei ricoverati negli ospedali Sant’Andrea e San Bartolomeo è diminuito a 8, uno in meno rispetto alla giornata di ieri e nessuno di loro si trova in terapia intensiva. Di converso si alza il dato delle persone in sorveglianza attiva, che oggi risultano essere 70. In Liguria restano in isolamento domiciliare 111 persone, 6 in più rispetto a ieri e i clinicamente guariti (asintomatici positivi a domicilio) sono 2.165, una differenza di 84 persone rispetto a ieri. Il totale delle persone guarite secondo  i due test consecutivi negativi, risultano 5.905, 92 più di ieri. Le schede decessi registrate per coronavirus sono 1.497, sette in rialzo rispetto a ieri. Le persone in sorveglianza attiva per la Liguria risultano 647, così disposti, ASL1 108, ASL2 155, ASL3 252, ASL4 62, ASL5 70.

La Spezia teme un aumento del contagio con l’arrivo dei villeggianti dalla Lombardia in Liguria, nelle seconde case che hanno presso le Cinque Terre, probabile tra giugno e settembre, e per tale ragione si sente pronta ad aderire alle nuove linee guida. In merito a quest’ultime e puntualizzando che l’epicentro della pandemia al momento è concentrato nei paesi dell’America Centrale, del Sud e del Nord America, il portavoce dell’OMS Margaret Harris lancia un appello di speranza: -“Abbiamo di sicuro assistito a molta passione questa settimana, con gente che ha sentito il bisogno di uscire ed esprimere i propri sentimenti. Chiediamo loro di ricordare che è necessario proteggere se stessi e gli altri. Non sarà finita fino a quando non ci sarà più il virus in nessuna parte del mondo”.

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