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Venezia, il Coni Veneto studia la ripartenza

Nella sede Grandi Stazioni di Venezia, il presidente del Coni Veneto, Gianfranco Bardelle, ha ricominciato il dialogo con la Regione Veneto e riallacciato proposte alla pubblica amministrazione. L’iniziativa s’impegna a mettere in evidenza come lo sport non possa essere considerato un’attività secondaria per il ruolo che assume. Il Coni e CIP regionale hanno illustrato gli effetti che l’intero movimento ha subito negli ultimi mesi, come l’aumento dei costi per la sanificazione e la gestione degli impianti o il taglio delle sponsorizzazioni. Problematico il rapporto con la scuola per le piccole società sportive. Infatti molte discipline minori utilizzano le sedi scolastiche per le loro attività con il rischio che vengano bloccate. Bardelle ha spiegato l’importanza della questione: “Lo sport riveste una parte molto importante nel quadro economico veneto con oltre 3mila aziende impegnate nel settore turismo-sportivo. Ha effetti diretti anche nel settore sanitario, per il contributo al benessere complessivo, educativo, in quanto maggiore agenzia, insieme alla scuola, per la crescita delle nuove generazioni». Il presidente del CIP Veneto, Ruggero Vilnai, ha aggiunto: “Lo sport è sempre stata la migliore terapia per la salute fisica, psichica e sociale, in particolar modo per il settore paralimpico. E’ necessario che le istituzioni diano un aiuto concreto anche per non assistere alla chiusura di molte società”.

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