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Piombino mette in rete il sistema difensivo degli Appiani: il territorio guarda al turismo culturale

Turismo culturale. “Piombino offre enormi possibilità di sviluppo del turismo culturale che può rappresentare uno dei principali veicoli di promozione turistica del nostro territorio” con queste parole il sindaco Francesco Ferrari annuncia l’avvio di progetti di valorizzazione culturale ideati per attrarre visitatori sul nostro territorio attraverso la creazione di percorsi culturali tematici ed il supporto attivo alle associazioni locali che si occupano di archeologia e storia.

Turismo culturale. “Piombino offre enormi possibilità di sviluppo del turismo culturale che può rappresentare uno dei principali veicoli di promozione turistica del nostro territorio” con queste parole il sindaco Francesco Ferrari annuncia l’avvio di progetti di valorizzazione culturale ideati per attrarre visitatori sul nostro territorio attraverso la creazione di percorsi culturali tematici  ed il supporto attivo alle associazioni locali che si occupano di archeologia e storia.

“L’amministrazione comunale ha ideato un progetto per la messa in rete del sistema difensivo degli Appiani costituito da castelli, rocche, fortezze e torri presenti in Toscana realizzate nel corso del Rinascimento per garantire il controllo della costa.”

Turismo culturale: le parole dell’assessore Parodi:

“Il progetto coinvolgerà otto comuni toscani e tre ambiti territoriali turistici che collaboreranno per la creazione di un sistema tematico territoriale fruibile da turisti e visitatori attraverso percorsi tra cultura e natura.”

Gli Appiani, Signori di Piombino dalla fine del 1300, nel corso del Rinascimento crearono un sistema difensivo costituito da torri e fortezze, che hanno permesso al Principato di mantenere a lungo la propria autonomia politica in un contesto di forte conflittualità tra le potenze italiane. Ma non solo, hanno dato modo di relazionarsi con gli altri sistemi di difesa costiera approntati dai domini spagnoli e dal Granducato di Toscana, favorendo la circolazione di modelli specifici di architettura militare progettati, tra gli altri, da Leonardo da Vinci e Giovanni Camerino, quest’ultimo considerato uno dei fondatori delle tecniche di fortificazione moderne.

“Il progetto ha tutte le carte in regola per accedere ai finanziamenti che la regione Toscana destina ai sistemi territoriali tematici e la collaborazione tra più comuni consente di alimentare il circuito economico legato al turismo attraverso la realizzazione di percorsi fruibili a piedi, in bici o con mezzi propri da turisti che sono sempre alla ricerca di nuove esperienze per vivere a 360° il territorio toscano.  

Turismo culturale. La modalità di fruizione del territorio attraverso percorsi all’aria aperta, oltre a stimolare la conoscenza della nostra storia, si armonizza con le esigenze di garantire un’offerta turistica sicura.

Questo progetto è un ulteriore tassello nel mosaico che l’amministrazione intende comporre per valorizzare la vocazione turistica di Piombino e si aggiunge, ad esempio, all’apertura con servizi potenziati del Castello di Piombino che da domani, sabato 20 giugno, sarà nuovamente aperto ai turisti con nuove modalità di visita e al sostegno che con il mio assessorato stiamo offrendo al progetto che Past in Progress sta realizzando presso l’Area archeologica di Poggio del Molino.

Il Parco di Archeologia Condivisa di Poggio del Molino, infatti, si è aggiudicato il primo posto nella graduatoria dei 106 partecipanti al bando Rigenerazione Urbana a base culturale promosso dalla Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì+.

I progetti finanziati sono stati 10 e l’Associazione culturale Past in Progress riceverà il contributo regionale massimo previsto, con un punteggio di 95 su 100. 

“Per una città difficile come Piombino…”


Per una città difficile come Piombino, da anni impegnata in una riconversione economica che generi nuove opportunità legate al turismo balneare, sportivo e culturale, investire nel patrimonio storico-archeologico significa accentuare il ruolo sociale della cultura.

Il Progetto ATT-Model – Archeologia generaTTiva (per la cura del patrimonio culturale) è teso a consolidare il legame tra cittadini e patrimonio storico-culturale in un percorso a cadenza annuale, attraverso la partecipazione attiva della comunità alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio al fine di incrementarne il senso di appartenenza e generare impatto sociale, culturale ed economico. 
Il corso combina nozioni storico-archeologiche all’attività sul campo”.

Domenica 21 giugno verrà inaugurato il nuovo spazio fisico del PArCo, il TAB-Temporary Archaeological Base, una struttura ecosostenibile di supporto alle attività di cantiere, alla didattica di studenti e volontari e alla visita del sito.  

Turismo culturale. “Il Comune di Piombino ha scelto di aderire alle Notti dell’Archeologia indette dalla Regione Toscana nel mese di Luglio”  conclude l’assessore Giuliano ParodiIl programma prevede un ciclo di tre incontri serali al Rivellino a cui parteciperanno le Associazioni archeologiche che da anni sono impegnate sul territorio per accrescere la consapevolezza del nostro splendido patrimonio e renderne partecipe la comunità. “

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