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Ariano Irpino – La messa per ricordare le vittime Covid: la città ha voglia di ricominciare

Ariano Irpino – La città ha tanta voglia di ricominciare, ma da sola non può farcela. E’ stata in “zona rossa” per circa quaranta giorni ed è stata costretta a subire la morte di trenta cittadini, ai quali non è stato possibile assicurare nemmeno l’estremo saluto secondo il rito cristiano. In sintesi è questo il messaggio che il vescovo della diocesi di Ariano-Lacedonia ha voluto trasmettere alle numerose istituzioni locali e regionali presenti alla messa organizzata dalla diocesi in suffragio delle vittime Covid registrate ad Ariano ed in tutti i comuni della giurisdizione ecclesiastica. Il rito è stato celebrato nell’arena Pietro Mennea di Ariano Irpino per consentire l’ampia partecipazione dei cittadini e delle autorità, nel rispetto delle disposizioni anti contagio. Il vescovo ha richiamato all’unità e al senso di responsabilità per affrontare il momento di grave difficoltà attraversato da Ariano Irpino e per dare un futuro ai giovani che, oggi, rispetto al passato potrebbero avere qualche motivazione in più per abbandonare la loro terra. Il commissario prefettizio del comune di Ariano, Silvana D’Agostino, ha chiesto maggiore attenzione da parte delle istituzioni nei confronti di una città fortemente penalizzata dal virus. Presenti numerosi sindaci ed amministratori locali, il consigliere regionale Francesco Todisco, medici e personale sanitario delle strutture pubbliche, private e del mondo del volontariato. Il presidente della regione Campania, nel corso dell’intervista rilasciata ai giornalisti ha elencato gli interventi economici decisi per Ariano ed ha assicurato di aver trasmesso al governo centrale le richieste riguardanti il riconoscimento della città tra le aree più martoriate dal virus.

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