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Dimissione del presidente del Politeama per incomprensioni con il comune

L’avvocato Maurizio Nardi, lo scrozo 19 giugno si è dimesso dalla carica di presidente del Teatro Politeama Pratese. La sua esperienza alla guida del teatro è iniziata il 19 febbraio in seguito alla scomparsa di Roberta Betti, ed è finita esattamente quattro mesi dopo.

Un incarico accettato con entusiasmo da Nardi che ben presto si è scontrato con il comune. Alla fine di Maggio Nardi si diceva amareggiato e contrariato nel corso di una conferenza stampa da lui indetta. Dopo la sua decisione di togliere le poltroncine dalla platea le tensioni con l’amministrazione si erano acuite. L’avvocato spiegava che nonostante avesse cercato un confronto con il sindaco e l’assessore alla cultura Simone Mangani nessuno gli aveva mai risposto. Un chiarimento che non evidentemente non c’è mai stati e si è concluso la scorsa settimana.

Nella sua lettera di dimissioni l’avvocato Nardi ha ringraziato sentitamente tutti coloro che, con proposte e idee, ma anche con critiche costruttive ed opposizioni, hanno manifestato la propria vicinanza ad una realtà, nella quale, grazie a Roberta Betti, e dietro di lei, ha vissuto 30 anni della sua esistenza. 

Un nuovo presidente sarà nominato il 30 giugno quando si riunirà Consiglio di amministrazione e procederà alla nomina in accordo con il Comune. L’Assemblea provvederà poi all’approvazione del bilancio e alle nomine dei consiglieri mancanti scelti dall’amministrazione comunale.

L’assessore alla Cultura Simone Mangani commenta: “Il 2020 è stato un anno veramente molto difficile per tutto lo spettacolo, è per il teatro di via Garibaldi lo sarà ancora di più dopo la scomparsa di Roberta Betti che è per anni è stata la colonna portante del Politeama. Ringraziamo il presidente uscente Maurizio Nardi, che ha messo a disposizione la propria carica nel nome della coesione del Teatro e della sua articolata compagine sociale: un gesto apprezzato ed apprezzabile. Le sfide che attendono oggi il Politeama sono anche di carattere sistemico: deve essere affrontata e risolta, auspicabilmente una volta per tutte, la coesistenza dell’attuale assetto con le previsioni della Legge Madia e deve essere organizzata una struttura capace di rispondere al tempo del Covid. Il Comune di Prato farà la propria parte, a fianco del teatro, dei suoi lavoratori e collaboratori e del consiglio di amministrazione.”

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