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Mondragone, il sindaco: “Isolati i positivi”. Tensione con la comunità bulgara

Sale a 30 il numero dei positivi a Mondragone. Intanto, il sindaco Pacifico invita alla tolleranza, dopo le tensioni registrate con la comunità bulgara.

“Siamo arrivati a circa 700 tamponi, ed una volta che avremo portato tutti i positivi al Covid Hospital di Maddaloni isolandoli dai negativi, auspico che il cordone sanitario attorno ai palazzi ex Cirio si possa allentare”. È quanto afferma il sindaco di Mondragone (Caserta) Virgilio Pacifico, che chiede poi alla cittadinanza di “essere tollerante nei confronti della comunità bulgara”,
rilanciando in pratica l’appello alla convivenza civile diffuso dal vescovo di Sessa Aurunca Orazio Francesco Piazza e diramato a tutti i parroci di Mondragone e degli altri comuni della Diocesi, affinché leggano questo
invito ai fedeli durante le messe.

“La tensione tra le due comunità c’è sempre stata senza però mai degenerare in proteste o episodi violenti o razzisti – dice Pacifico – ma in questi giorni c’è qualcuno che cerca di approfittarne politicamente, essendo in periodo pre-elettorale. Stigmatizzo ogni strumentalizzazione politica della vicenda, e a chi dice che si poteva prevedere questo focolaio, rispondo che appena il 9 giugno scorso l’Asl effettuò quasi 70 test rapidi a inquilini bulgari dei Palazzi ex Cirio, e tutti risultarono negativi”.

Tensioni tra comunità bulgara e italiana

Resta comunque alta la tensione ai palazzi ex Cirio di Mondragone, dove è in vigore la zona rossa decretata dalla Regione dopo l’emersione di un focolaio da Covid-19 che riguarda soprattutto cittadini bulgari, residenti in gran parte nel degradato complesso formato da cinque palazzi; 30 i casi positivi, tutti bulgari, un solo italiano. Ieri mattina alcuni inquilini italiani si sono lamentati accusando la comunità bulgara di responsabilità in ordine alla diffusione del contagio.

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