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Un alveare

Apicoltura veneta, 230mila euro di aiuti per alveari, arnie e impianti

Aiuti in arrivo per gli apicoltori veneti. La Regione Veneto ha presentato oggi un provvedimento che mette a disposizione 230mila di euro di contributi, in conto investimenti, per i piccoli imprenditori del settore. Gli aiuti sono destinati al miglioramento degli alveari e degli impianti di smielatura e all’acquisto di arnie e api regine.

“Non appena la delibera supererà l’esame della commissione, apriremo i bandi”, ha sottolineato l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan – Saranno ammesse domande di contributo per l’acquisto di arnie, api regine e famiglie, l’acquisto e/o la ristrutturazione di ambienti per sale di smielatura, sia private che collettive, per i macchinari per le operazioni di smielatura e di lavorazione della cera, per il materiale per esercitare il nomadismo. Ne potranno beneficiare sia gli apicoltori singoli sia le loro associazioni. Nei punteggi di assegnazione dei contributi saranno privilegiati i giovani apicoltori e gli alveari di montagna. Questo intervento rappresenta un aiuto concreto ad un settore di nicchia dell’imprenditoria agricola che conta in Veneto circa 75 mila alveari e una produzione di circa 1.500 tonnellate di miele, e che rappresenta un prezioso indicatore biologico a presidio dell’ecosistema”.

A gestire le domande di contributo e l’erogazione dei fondi sarà Avepa, l’organismo per i pagamenti in agricoltura. 

“I contributi in conto capitale per investimenti – aggiunge Pan – si aggiungono al Programma di aiuti al settore dell’apicoltura previsto dal Programma di sviluppo rurale, relativamente alle spese sostenute negli alveari a partire del 1° agosto scorso, e  i cui bandi sono stati prorogati al 30 giugno per agevolare gli apicoltori rispetto alle misure di contenimento imposte dall’emergenza Covid. E’ inoltre attiva la convenzione regionale con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie per migliorare tecniche e strumenti dell’apicoltura e dare la migliore assistenza tecnica ai nostri apicoltori”.

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