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Controlli dei negozi, 1500 euro di sanzione e prodotti sequestrati presso un parrucchiere

Pensava di farsi passare per un altro ma l’inganno non è riuscito di fronte all’attento controllo degli agenti dell’Unità operativa Polizia Commerciale. Durante l’ispezione in un’attività di acconciatore nella zona di via Traversa del Crocifisso, nell’ambito di controlli di routine, gli agenti hanno chiesto ai dipendenti chi fosse tra loro il responsabile tecnico, titolare requisiti professionali dichiarati in SCIA.

Un cittadino di etnia orientale di giovane età, lì presente, si qualificava come responsabile tecnico mostrando a supporto sia l’attestato regionale di qualifica professionale sia i documenti di soggiorno e d’identità. I documenti risultavano genuini ma gli agenti, insospettiti da piccole differenze somatiche tra la foto riportata sui documenti e la persona dinanzi a loro, effettuavano alcune domande di verifica, ricevendo risposte lacunose e contraddittorie. Avendo forti dubbi sull’identità fornita, gli agenti hanno accompagnato il sedicente tecnico presso il Comando di piazza dei Macelli per l’identificazione con fotosegnalamento. Dalle impronte emergeva che la persona non era l’intestatario dei documenti, anzi risultava clandestina sul territorio nazionale. I documenti forniti sono stati sottoposti a sequestro penale e l’uomo è stato denunciato per i reati di sostituzione di persona e false attestazioni sulla propria identità, oltre al reato di permanenza irregolare sul territorio nazionale ed è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Prato per gli adempimenti amministrativi di competenza.

Inoltre gli agenti hanno accertato la presenza nel negozio di prodotti per capelli irregolarmente etichettati, tanto da rendere impossibile risalire ai dati di produzione, provenienza e composizione chimica, per un totale di 144 pezzi fra flaconi e tubetti. Il titolare dell’attività, un cittadino cinese di circa trent’anni, non presente al momento dell’accesso, è stato pertanto sanzionato amministrativamente per un totale di 1.500 euro sia in relazione all’assenza del responsabile tecnico designato durante lo svolgimento dell’attività di acconciatore, sia per l’uso di prodotti con etichettature non conformi.

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