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Parco Robinson

Parco Robinson

Appello per la riapertura del Parco Robinson

Appello della Commissione Cultura all’assessore competente per la riapertura e la fruizione libera di tutti i parchi cittadini e per la restituzione alla Municipalità del Parco Robinson all’interno della Mostra d’Oltremare. 

La riunione tecnica si è caratterizzata proprio sul tema dei parchi monumentali della città che è stato inserito nel “Manifesto della Cultura” della Città Metropolitana di Napoli, un progetto a favore dell’estensione delle proposte culturali e turistiche che sarà esaminato oggi nel corso di una riunione dei Comuni Unesco che vogliono condividere le idee di Napoli.

Parchi cittadini, chiesti nuovi interventi

Da sempre risorsa anche dal punto di vista culturale, i parchi sono diventati oggi ancora più importanti a causa delle difficoltà economiche e di spostamento di tante famiglie che trascorreranno le proprie vacanze in città. Molti i parchi cittadini che risultano negati, soprattutto nelle periferie; un tema sul quale la commissione Cultura intende lavorare per proporre all’assessore competente un documento di raccomandazione affinché siano messi in campo gli interventi necessari di manutenzione che garantiscano la libera e completa fruizione delle aree verdi.

Gianluca Cavotti, consigliere della Municipalità 10 e presidente della commissione consiliare “Aree negate e Beni comuni”, che si occupa della trasformazione dell’area ex Nato e del monitoraggio delle aree negate del territorio, ha illustrato il lavoro svolto a partire dal 2016 con l’ascolto dei cittadini per comprendere i bisogni del territorio. Un’attività istruttoria particolarmente rilevante per una zona dove sono molte le aree chiuse alla libera fruizione, seguita dalla realizzazione di iniziative culturali in alcuni dei siti della Municipalità come il “Maggio anche per le aree negate”, con appuntamenti organizzati in aree chiuse per sensibilizzare sulla necessità della loro riapertura e restituzione alla pubblica fruizione. Tra queste, due aree a verde che versano in uno stato di abbandono: quella conosciuta come il Parco della Canzanella, chiusa a causa di problemi di staticità causati da infiltrazioni d’acqua nell’area di ingresso; l’Oasi Cerlone, area a verde di seimila metri quadri che versa in uno stato di assoluto degrado per mancanza di mezzi adeguati a garantire la pulizia e la gestione ordinaria. Solo dai fondi stanziati da Regione Campania e Città Metropolitana per i parchi cittadini può venire una soluzione. Completa il quadro negativo del verde della Municipalità 10 la fine della libera fruizione e della competenza municipale sul Parco Robinson, ritornato alla Mostra d’Oltremare dopo una breve parentesi di parco municipale. Un’ulteriore negazione per un quartiere molto esteso che ha come unico polmone verde il parco della Mostra, che prevede un biglietto di ingresso.

Parco Robinson, chiesto l’intervento dell’assessore

Un tema, quello del Parco Robinson, sul quale riprendere la discussione, ha detto la presidente Coccia, che ha proposto di lanciare un appello per la restituzione dell’area verde alla Muncipalità e di iniziare dalla Municipalità 10 un programma di sopralluoghi, già annunciato e poi interrotto a causa dell’emergenza Covid.

Luigi Zimbaldi (Misto) ha ricordato la recente delibera della Città Metropolitana per l’impiego dei cinquanta soci della cooperativa “Primavera 3”, addetti alla pulizia delle scuole, nei parchi municipali di Napoli, a partire da sabato 27 giugno e fino a settembre. Oggi pomeriggio una riunione operativa si svolgerà nell’assessorato al Verde per definire i dettagli del cronoprogramma.

Per Vincenzo Solombrino (Misto) occorre sollecitare l’Amministrazione ad aprire tutti i parchi della città per ospitare iniziative culturali, che in quest’estate così particolare richiameranno sicuramente le migliaia di persone che trascorreranno le ferie in città.

Salvatore Guangi (Forza Italia) ha proposto una riunione congiunta con la commissione Ambiente sul tema del recupero della Villa romana di Marianella, un luogo che insieme alla Casa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori potrebbe svolgere un ruolo di richiamo per una zona dimenticata della città.

La commissione ha poi condiviso con la presidente la necessità di lanciare una campagna per sensibilizzare i cittadini alla cura del verde, magari prevedendo forme di adozione di singole alberature, in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato. 

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