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VENERDÌ L’ULTIMO SALUTO AD ALDO TOGNANA

I funerali, di Aldo Tognana, industriale trevigiano spentosi a 100 anni, alle ore 11 nella parrocchia Sant’Antonino.

I funerali, dell’industriale trevigiano spentosi a 100 anni, alle ore 11 nella parrocchia Sant’Antonino.

Massiccia, a prova del cordoglio unanime per la scomparsa del fondatore dell’azienda produttrice di piatti e stoviglie in ceramica, la partecipazione alle esequie mercoledì e giovedì alla camera ardente allestita nella villa della famiglia Tognana.

Tanti anche i messaggi di cordoglio alle istituzioni: “Con Aldo Tognana il Veneto ha perso un pioniere dell’imprenditoria eroica. Treviso una figura che ha caratterizzato decenni della sua storia, non solo economica”, sottolinea il presidente della Regione Luca Zaia.

“Tognana ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo, grazie alle sue ceramiche, la qualità e l’eccellenza della produzione trevigiana, ma è stato anche un uomo molto attivo – fa sapere il sindaco di Treviso, Mario Conte -, oltre che nella vita politica della Città, alla quale ha dato un enorme contributo in termini di valori e idee, nel mondo dello sport. Il nostro territorio, grazie al suo impegno, ospitò i mondiali di ciclismo del 1985. Tognana, nella sua lunga vita, ha scritto pagine importantissime nella storia della Città e dell’industria trevigiana ed è stato un esempio per il suo impegno civile e per il suo grande spessore umano”.

“Rimane e sarà un esempio per noi e per chi verrà dopo di noi, nelle aziende, nella società, nelle istituzioni e nell’associazione, alla quale è sempre stato molto legato”, dichiara la leader di Assindustria Venetocentro, Maria Cristina Piovesana, mentre la Cisl di Treviso ne riconosce “lo spirito democratico, rispettoso di tutte le rappresentanze e di quel pluralismo dialettico che oggi tutti dovremmo re imparare ad esercitare”.

Il vescovo Michele Tomasi e la diocesi, stringendosi alla famiglia, ribadiscono come la vita di Aldo Tognana, fervente cattolico, spesa nel lavoro e negli altri numerosi ambiti di impegno, rappresenti “una limpida testimonianza per tutta la comunità cristiana”.

Partigiano ed eroe della Resistenza, spettò a lui accogliere a Treviso i primi Alleati che fecero ingresso nella città Liberata. Imprenditore delle ceramiche leader in Italia (pare che per un certo tempo metà degli italiani mangiassero sulle “sue” stoviglie), ha guidato dal 1976 al 1981 l’Associazione industriali della provincia di Treviso; prima ancora, era stato alla guida dell’Ucid, l’associazione cattolica imprenditori e dirigenti. Impegnato nella Democrazia cristiana, fu consigliere comunale nel dopoguerra. E accettò la candidatura a sindaco di Treviso nelle prime votazioni con l’elezione diretta del primo cittadino, nel 1994. A capo di una coalizione di centrosinistra, perse al ballottaggio contro Giancarlo Gentilini. Successivamente, diede il suo appoggio all’Ulivo di Romano Prodi, amico storico di cui è attesa la partecipazione ai funerali di domani.

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