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ridurre lo stress

Relax e solitudine, il binomio vincente per ridurre lo stress. La psicologa risponde

Come ridurre lo stress? La solitudine può essere un insospettabile alleato per fare le cose che ci fanno stare bene, ritagliandoci dello spazio per noi stessi.

Vita frenetica, lavoro stressante, cattivi pensieri ed emozioni negative possono abbassare le nostre difese immunitarie e renderci vulnerabili. Come suggerisce la psicologa Rosa Perfido, esiste però una cura che potrebbe fare al caso nostro: un quarto d’ora di solitudine al giorno per ridurre lo stress.

Da una recente ricerca di psicologi americani dell’Università di Rochester di New York, eseguita grazie alla collaborazione di circa 114 persone e pubblicata su Personality and Social Psychology Bulletin, è risultato che 15 minuti al giorno in totale solitudine possono farci stare meglio. Come rigenerarsi? Semplicemente leggendo un libro, o magari stando distesi a guardare il soffitto. Il cosiddetto “dolce far nulla” può essere utile e aiuta ad essere meno nervosi e meno stressati.

Dottoressa Perfido, cos’è la solitudine?

“Non tutti sanno che la solitudine rientra nelle emozioni. Di solito è descritta come un’emozione negativa, ma in realtà ogni emozione ha la sua sfera positiva e la sua sfera negativa. La solitudine può tramutarsi in paura dell’abbandono, in tristezza, in ansia e in angoscia ma se gestita nel modo giusto può essere una nota positiva del nostro essere.

Quanti si sentono soli anche se circondati da tante persone? Quanti invece sono felici pur non essendo circondati da tante persone? Tutto sta a noi, soprattutto in base al modo in cui gestiamo il nostro tempo e la nostra solitudine.

La solitudine può essere indice di relax solo se noi lo vogliamo: un momento spontaneo di isolamento aiuta a rigenerare i nostri pensieri, a placare irritabilità e agitazione”.

Guardando la solitudine da questo punto di vista, si potrebbe ipotizzare che la socialità è sopravvalutata?

“L’uomo è un animale sociale, non mi permetterei mai di dire che deve allontanare tutte le sue relazioni sociali. Le reti sociali aiutano il benessere psicologico, creano e sviluppano creatività, apprendimento, strategie. Nonostante tale positività però l’uomo ha bisogno di prendersi cura di sé ed uno dei modi migliori è allontanarsi attivamente dalla quotidianità volontariamente. Quindi diventare solitari per pochi minuti al giorno, per rilassarsi e ridurre lo stress, potrebbe evitare di ritrovarsi un domani stressati nella propria solitudine negativa”.

Cosa si può fare per sfruttare la solitudine positiva?

“Bisogna ascoltare le proprie esigenze più profonde dando spazio alla creatività come ad esempio disegnare, scrivere, dipingere.

Magari si può fare qualcosa che non potremmo fare con gli altri: ascoltare i suoni della natura o la musica, studiare, dedicarsi alla meditazione, leggere un libro ecc.

O magari si può mettere in ordine cose rimandate da tempo: sistemare librerie, album di foto, cd ecc.

Ovviamente ho elencato solo alcune delle attività che si possono fare, ognuno sceglie e decide l’attività preferita e il tempo che vuole dedicarle.

Quello che non bisogna dimenticare è che questi sono momenti di relax e solitudine che ci faranno apprezzare lo stare soli con noi stessi”.

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