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Al Museo Poldi Pezzoli MEMOS. A PROPOSITO DELLA MODA IN QUESTO MILLENNIO

Riprende la mostra MEMOS. A PROPOSITO DELLA MODA IN QUESTO MILLENNIO fino al 28 settembre al Museo Poldi Pezzoli

Tra le riaperture dopo il lockdowna è da segnalare per gli appassionati di moda quella di MEMOS. A PROPOSITO DELLA MODA IN QUESTO MILLENNIO, una mostra realizzata da Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli di via Manzoni 12.

Il progetto, che prevede anche la pubblicazione di un catalogo, propone una serie di riflessioni sulla moda contemporanea partendo dalle Lezioni Americane che Italo Calvino avrebbe dovuto tenere nell’autunno del 1985 all’Università di Harvard,  se non fosse mancato improvvisamente nel settembre dello stesso anno, ma per cui la moglie Esther decise di pubblicare gli appunti scritti, o Six Memos for the Next Millenium. Memos, diventa così titolo dell’esposizione.

Può la moda, nel suo essere industria culturale, sistema di comunicazione, territorio ricco, ibrido e problematico, essere considerata pratica scientifica e poetica, e quindi naturalmente letteraria? La mostra parte dalle parole di  Calvino per  riflettere sulle trasformazioni  e le permanenze della moda evocando anche le note dattiloscritte da Diana Vreeland ai tempi della sua direzione di «Vogue America».

Maria Luisa Frisa, ideatrice e curatrice della mostra, ha coinvolto così Judith Clark nell’organizzazione e Stefano Tonchi per il progetto visuale, con altri interlocutori necessari come la scrittrice Chiara Valerio e la regista Roberta Torre, a cui viene chiesto di dare voce ad alcuni dei materiali in mostra.

Teatro della mostra è il Museo Poldi Pezzoli situato nel quartiere iconico della moda milanese, da via Montenapoleone a via Spiga, nato nella seconda metà dell’ottocento per ospitare la  collezione del  suo fondatore, Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e già luogo di una serie di mostre di moda lungo tutto l’arco del ‘900.

La selezione degli oggetti, abiti, riviste ed oggetti che fanno parte della storie della moda, e che contribuiscono ad articolare il percorso espositivo in una sequenza di memos tridimensionali, include, tra gli altri, abiti di Giorgio Armani, J.W. Anderson per Loewe, Arthur Arbesser, Demna Gvasalia per Balenciaga, Boboutic, Riccardo Tisci per Burberry, Karl Lagerfeld per Chanel, Gabriele Colangelo, Maria Grazia Chiuri per Dior, Marco De Vincenzo, Fendi, Maria Sole Ferragamo, Paul Andrew per Salvatore Ferragamo, Alessandro Michele per Gucci, Maison Martin Margiela, Francesco Risso per Marni, Noir per Moncler Genius, Moschino, MSGM, Fausto Puglisi. Prada, Per Paolo Piccioli per Valentino, Giambattista Valli, Random Identities, Versace.

La mostra, che durerà fino al 28 settembre, si visita su prenotazione e prevede anche delle visite guidate al costo speciale di 5 euro in queste date: 4 luglio, ore 11.00, 9 luglio, ore 17.00, 25 luglio, ore 11.00. Per informazioni e prenotazioni: https://museopoldipezzoli.it/biglietti/

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