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Blue Economy Summit

Blue Economy Summit, dal 29 giugno al 3 luglio 2020, sul rilancio dell’economia del mare post Covid-19

Blue Economy Summit,dal 29 giugno al 3 luglio 2020, sul rilancio dell’economia del mare post Covid-19

Blue Economy Summit è la manifestazione nazionale dedicata alle grandi opportunità di crescita e sviluppo dei territori e dell’occupazione e formazione professionale permanente, derivanti dal mare e dalle industrie,  che vi gravitano attorno.

La terza edizione di Blue Economy Summit, dal 29 giugno al 3 luglio 2020, affronterà attraverso conferenze, tavole rotonde, interviste e talk show in live streaming, i problemi di come riavviare e sviluppare le principali aree dell’economia del mare a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La prima giornata dell’evento è stata l’occasione per sentire alcuni dei più importanti protagonisti del cluster marittimo-portuale, coinvolti nel talk show “Come rilanciare cluster marittimo e logistico nazionale”

Blue Economy Summit: l’intervento dell’ad Augusto Cosulich

“I problemi che il Covid ha esasperato esistevano anche prima – ha spiegato Augusto Cosulichad della Fratelli Cosulich –: le autostrade e i costi non competitivi che non hanno nulla a che vedere con il Covid-19.  Bisogna essere ottimisti e agire adesso per poter costruire il futuro”.

Blue Economy Summit: la parola in rappresentanza di Assarmatori

Matteo Cattani, in rappresentanza di Assarmatori, ha aggiunto: “Noi parliamo di ripartenza ma ci sono comparti che non si sono mai fermati. Penso al settore dei traghetti, che crea collegamenti portando ricchezza ai territori di riferimento e garantendo continuità territoriale. Noi riteniamo che il tpl e il trasporto combinato passeggeri-merci vadano sostenuti avendo registrato perdite dal 50% al 75%”.

Blue Summit Economy: intervento del presidente di Confitarma

Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ha rincarato la dose: “La nostra posizione è molto scettica su quanto fatto finora. Credo sia importante dire che non tutto è avvenuto a causa del Covid perché abbiamo un paese che si muove fra mille difficoltà. Pre-covid avevamo il 46% delle aziende che avevano problematiche finanziarie con il sistema bancario e il decreto sulla liquidità di fatto non ha semplificato il ricorso a questi aiuti, dimostrando che siamo uno Stato con scarse risorse”.

Martedì 30, invece, l’attenzione si sposterà su due tematiche verticali di grande impatto. Alla mattina si parlerà di assicurazioni marittime, delle loro evoluzioni in tempo di pandemia e di mutati profili di rischio per gli operatori dell’economia del mare. Al pomeriggio seguirà la sessione dedicata alle professioni dello yachting, dalla progettazione, alla costruzione fino ai mestieri di bordo.

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