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Pratola Serra – FCA, incontro Fiom con Governo e azienda per il rilancio dell’automotive

Pratola Serra – Il segretario provinciale della Fiom Cgil di Avellino, Giuseppe Morsa, ha partecipato al tavolo nazionale aperto dal sindacato con le istituzioni politiche e con i vertici aziendali per discutere intorno al futuro del settore automotive, che ha subito perdite enormi negli ultimi mesi. La contrazione delle commesse si è ulteriormente inclinata a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del virus, rendendo il quadro complessivo molto preoccupante per la tenuta dei livelli occupazionali.

La cassa integrazione per Covid-19 sarà prolungata, ma gli esponenti di governo hanno assicurato che lavoreranno alla stesura di un programma dettagliato per ottenere il rilancio del settore. Gli investimenti per 6,3 miliardi di euro dovranno essere utilizzati al meglio per scongiurare i licenziamenti e per offrire nuove opportunità derivanti dalla trasformazione della propulsione termica in elettrica.

All’incontro erano presenti il capo politico del movimento cinquestelle, Vito Crimi, il capogruppo alla camera dei deputati, Davide Crippa, il vice capo gabinetto del ministero per lo sviluppo economico, Giorgio Sorial e tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di rilanciare un settore che al momento è in crisi: nella fusione tra FCA e PSA, gli stabilimenti italiani si sono presentati con quasi tutti i lavoratori in cassa integrazione, ma è altrettanto vero che allo stabilimento IIA di Flumeri, grazie alla trasformazione della produzione da termica ad elettrica, sono state sottoscritte quaranta nuove assunzioni in un periodo nel quale, diversamente, sarebbe stato impensabile rafforzare l’occupazione in un insediamento produttivo che sembrava candidato al fallimento. Il ragionamento riguarda anche la FCA di Pratola Serra.

La Fiom, rappresentata dal segretario nazionale Francesca De David, dal segretario nazionale Michele De Palma e dal coordinatore nazionale Simone Marinelli ha espresso cauto ottimismo e resta in attesa di ricevere il programma degli interventi predisposti dal governo.

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