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Movida verso il mare e local risk per il centro storico

Duro colpo per la movida spezzina. Netta opposizione della Confesercenti di La Spezia verso la decisione dell’amministrazione civica di creare un punto serale integrativo alla zona storica con attività di somministrazione nella Passeggiata Morin, in quanto va a penalizzare la rete di operatori del centro cittadino. Realtà quest’ultima che nel corso degli anni ha puntato sugli investimenti e sulla crescita di nuove iniziative commerciali, avviate con sacrificio e purtroppo sempre più a rischio di chiusura. L’ associazione di categoria è favorevole agli interventi comunali, purché, non ostacolino ulteriormente la produttività di esercizio già penalizzata con l’emergenza covid-19. Il Comune nei giorni scorsi, a seguito dell’ annuncio sulla possibilità di una ‘doppia movida’ sul lungomare, ha annunciato una manifestazione di interesse collettivo rivolta agli imprenditori di settore. La presa di posizione nasce dal bisogno di ridurre gli assembramenti in centro nel rispetto del fine lockdown previsto dalla fase 3. Secondo questa ottica di esternalizzare la movida sarà possibile presentare domanda per ottenere un gazebo in Passeggiata Morin, operativo dal 15 luglio al 30 settembre, formulando un’istanza dedicata a palazzo civico. Il dirigente dell’associazione di categoria, Graziana Gianfranchi, sostiene con fermezza: – “Il centro città ha subito i danni del lockdown e mentre stava iniziando a ripartire giunge questa decisione che non condividiamo, anzi, riteniamo improvvida. Si tratta di oltre 30 licenze in più che vanno a insistere in un bacino già ristretto e provato. Bisogna valutare anche la logistica che servirà questi punti sul lungomare. A nostro parere ciò evidenzia totale mancanza di buon senso. La movida spezzina nonostante il clima sbagliato che la sta circondando è sotto controllo. Anche sotto il profilo amministrativo sembra profilarsi un autentico pasticcio burocratico. Sarà certamente opportuno verificare il quadro che si verrà a creare dopo l’avvio della movida bis e sono prevedibili situazioni di squilibrio di mercato e disparità di trattamento fra operatori dello stesso settore”. Precisamente l’opportunità è rivolta agli operatori attivi nella somministrazione di alimenti e di bevande con sede alla Spezia nell’ambito compreso tra le percorrenze di Via Aldo Ferrari, Via Fiume, Via XX Settembre e  Via Crispi oltre a Piazza Saint Bon, Galleria Spallanzani, Passeggiata Morin e le zone quali Viale Italia e Viale Amendola. Gli operatori manifestano notevoli perplessità in merito, in quanto il piano alternativo in fase di attuazione è da ritenersi alquanto minatorio per il sistema commerciale del centro storico in un momento di difficile ripartenza. Si profila un lavoro confuso anche a livello burocratico nell’attuare una seconda movida da supplemento, poiché si rischiano disparità di trattamento fra operatori dello stesso settore accanto allo squilibrio di mercato.

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