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Messina, il ritorno a Palazzo del sindaco De Luca (video)

Stamattina la conferenza stampa del sindaco di Messina Cateno De Luca, tornato a Palazzo Zanca dopo sessanta giorni circa di “ritiro”. Con De Luca, a tenere l’incontro con i giornalisti, il vice sindaco Salvatore Mondello, gli assessori Carlotta Previti, Massimiliano Minutoli e Francesco Caminiti, il presidente di AMAM Salvo Puccio e l’ing. Giacomo Villari per ATM S.p.A.

In conferenza stampa De Luca ha illustrato il “Piano Straordinario Infrastrutturale – RIPARTE MESSINA”. Di seguito una parte del suo intervento (video) e il comunicato stampa del Comune.

“Il problema non sono i soldi, sono le procedure di spesa”

 “Oggi presentiamo un lavoro – ha dichiarato De Luca – che produrrà l’apertura di quasi 170 cantieri per circa 500 milioni di euro di investimenti nei prossimi diciotto mesi. Una banca dati che l’assessore Carlotta Previti ha costruito con il CED, mettendo a sistema e sotto controllo, insieme agli altri assessori, i finanziamenti avuti e quelli che nel frattempo abbiamo ottenuto”. “Il problema non sono i soldi. Sono le procedure di spesa”

“Il problema attuale – ha continuato De Luca – non sono i soldi, che invece ci sono e lo certificherò nella relazione del secondo anno di attività che stiamo chiudendo, il problema sono le procedure di spesa. Abbiamo lavorato due anni e ora finalmente siamo a sistema, alcuni elementi sono ancora da affinare ma questo sistema ci porterà, come preteso dall’assessore Previti, a rispettare le scadenze per non perdere i finanziamenti. I Rup (responsabili del procedimento, ndr) dovranno rispettare i termini di presentazione dei progetti. Noi abbiamo anche modificato il rapporto contrattuale con tutti i Rup; a loro e ai dirigenti abbiamo detto che le scadenze intermedie che noi poniamo devono essere rispettate altrimenti saranno passibili di denuncia alla Corte dei Conti”.

Al fianco di De Luca, l’assessore Carlotta Previti

L’assessore Previti ha evidenziato che “il processo di monitoraggio procedurale dei fondi di bilancio ed extrabilancio è sempre stato considerato una priorità dell’azione di governo di questa Amministrazione al fine di massimizzare l’impatto e l’efficienza dei finanziamenti extra-bilancio assicurando la qualità degli interventi e fornendo risposte concrete alle reali esigenze del territorio. Il processo di monitoraggio ha immediatamente rivelato la necessità di accelerare tutti i procedimenti tecnico-amministrativi fermi o rallentati per assicurare il rispetto dei vincoli temporali imposto da ogni programma sia per non incorrere nelle procedure di definanziamento degli interventi da parte delle singole Autorità di Gestione che per beneficiare delle soglie premiali assegnate ai soggetti beneficiari più virtuosi”.

Per tale motivo “i singoli dirigenti dei dipartimenti e i relativi responsabili dei procedimenti sono stati esortati a porre in essere tutte le misure necessarie ed occorrenti in ordine alle misure di accelerazione di questo piano straordinario infrastrutturale di apertura cantieri al fine di condividere le fasi crono-programmatiche oggi presentate suddivise per scadenze temporali da maggio 2020 fino al dicembre 2021”.

Un processo avviato nell’agosto 2018

Il processo di monitoraggio è stato avviato “nell’agosto 2018 attraverso una riprogrammazione dei fondi non ancora impegnati e conseguentemente una revisione ed un aggiornamento degli interventi destinati al Comune di Messina. La riprogrammazione del Pon Metro è stata approvata con Delibera di Giunta n. 497 del 21.09.2018 e sottoscritta la revisione del P.O dal responsabile dell’Organismo intermedio, mentre la riprogrammazione del Patto Città Metropolitana è stata approvata con Delibera G.C. n. 556 del 17.10.2018 con un incremento finanziario di € 5.600.000,00 e l’atto modificativo del Patto per lo sviluppo della città di Messina è stato sottoscritto il 28 ottobre 2019 dal Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale e dal Sindaco”.

“Preliminarmente è stata avviata una ricognizione complessiva e coordinata di tutte le fonti di finanziamento disponibili e degli interventi proposti e successivamente una verifica dell’avanzamento dei programmi al fine di verificare il rispetto dei vincoli temporali imposti da ogni fondo acquisendo informazioni sullo stato di attuazione degli interventi su tutti i programmi operativi. Si è partiti dalla dotazione finanziaria di ogni singolo Programma e sono stati verificati con ogni singolo Rup gli importi programmati per singoli interventi attraverso le procedure di attivazione (avvisi pubblici, bandi), gli impegni giuridicamente vincolanti (assunti in esito alle graduatorie dei progetti presentati e valutati come ammissibili), la spesa sostenuta (pagamenti dei beneficiari ai propri fornitori, pagamenti delle domande di rimborso ai beneficiari da parte dell’amministrazione), spesa certificata”.

“Fasi procedurali non allineate ai vincoli di tempo”

“L’attività di verifica – sostiene l’amministrazione De Luca – ha identificato tutte le situazioni in cui le fasi procedurali degli interventi non erano allineate ai vincoli temporali del programma esponendo gli interventi al rischio di disimpegno finanziario dell’importo ex art. 136 del Reg. UE 1303/2013, all’art. 44 del DL n. 34 del 30 Aprile 2019 Semplificazione, efficientamento dei processi di programmazione, vigilanza ed attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la Coesione e la verifica trimestrale di tutti gli interventi inadempienti agli obblighi di monitoraggio e rendicontazione dell’art. 15 della L.R. 8/16 (i soggetti beneficiari titolari di interventi finanziati con fondi europei inadempienti agli obblighi di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale disciplinati dalle normative di riferimento saranno esclusi da procedure di finanziamento a valere sulle risorse del Programmi Operativi FESR e FSE 2014-2020)”.

“Sbloccati iter e opere ferme per irregolarità procedurali”

“Sono stati sbloccati iter procedurali fermi di opere importanti Porto di Tremestieri o via Don Blasco ferme a causa di irregolarità procedurali amministrative. In merito alla via Don Blasco un rappresentante della precedente amministrazione ha persino sporto querela in merito alle dichiarazioni del Sindaco e del Vice Sindaco e il giudice, nel rigettare l’istanza proposta, dichiara che i lavori della via Don Blasco presentano alcune criticità correlate ad una carente documentazione al progetto presentato (come evidenziato anche dalla Nota del Genio Civile n. 23296/18). La scarsa capacità a recepire i vincoli imposti dai programmi a valere sui fondi extrabilancio, il mancato rispetto dei tempi e la dilatazione temporale delle fasi procedimentali riguardanti la progettazione, le gare e le sottoscrizioni dei contratti, hanno indotto questa Amministrazione a disciplinare in modo uniforme e standardizzato le procedure per controllare l’avanzamento e lo stato di attuazione dei singoli interventi nel rispetto delle norme sui vincoli temporali”.

Software per il controllo, atti standardizzati

“Gli strumenti chiave che questa Amministrazione ha voluto mettere in campo – ha spiegato la rappresentante della Giunta De Luca – sono stati: software di controllo della spesa e di monitoraggio sulle scadenze temporali che consente di raccogliere, registrare, elaborare, trasmettere tutti i dati dei rup e relativi agli stati di avanzamento procedurale e finanziario; atti procedurali standardizzati: modello determina conferimento incarico rup. Il modello di determina di incarico Rup, inviato con nota prot. n. 333744 in data 7.11.2019 a tutti i dirigenti, ha finalmente disciplinato in modo uniforme e standardizzato le responsabilità in ordine al rispetto delle norme sopracitate sui vincoli temporali. Attraverso questo atto il Rup sarà obbligato a relazionare mensilmente tramite il software di controllo della spesa e di monitoraggio sulle scadenze temporali indicate nel cronoprogramma allegato all’opera pubblica. Il mancato raggiungimento degli obiettivi, senza giustificato motivo, comporterà l’adozione immediata di azioni correttive e il perdurante inadempimento in merito alla scadenze indicate nel cronoprogramma comporterà la revoca dell’incarico con perdita del beneficio al riconoscimento a qualsiasi titolo del compenso incentivante e la segnalazione alla Corte dei Conti in presenza di colpa grave o negligenza causa del danno quale, ad es. la perdita del finanziamento o la mancata assegnazione di eventuali soglie premiali assegnate ai comuni più virtuosi”.

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