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Il sindaco di Verona Federico Sboarina davanti all'Arsenale

Bonifica Arsenale. Assessore Segala: “Nessun rischio per la salute”.

“Tranquillizzo i cittadini che frequentano l’Arsenale, non vi è pericolo di nessun tipo per la salute”. Lo ha affermato oggi l’assessore alla Pianificazione urbanistica e all’Ambiente Ilaria Segala, dopo che poco giorni fa si è chiusa l’indagine per la bonifica ambientale di tutta l’area, intervento atteso da anni. Lo studio, effettuato su 40 trincee, ha permesso di verificare tutti i possibili contaminanti di acqua e suolo.

“I nostri bambini possono continuare a giocarvi, così come gli anziani, le famiglie e tutti i veronesi devono vivere questo spazio come è sempre stato fatto fino ad ora, in attesa del suo imminente recupero”, ha sottolineato l’assessore, “I cantieri stanno infatti prendendo forma. E, contemporaneamente alla progettazione stiamo portando avanti tutti quei passaggi che, dal di fuori non si vedono, ma sono necessari e propedeutici ai cantieri veri e propri, come le indagini fatte, sia ambientali che sismiche. Ora valuteremo il progetto migliore per la bonifica, alla luce di quanto emerso anche sul rischio sanitario, che è praticamente inesistente”.

Lo studio ha permesso in un anno e mezzo di verificare le possibili componenti contaminanti dell’acqua e del suolo e di calcolarne gli effetti sulla salute dei cittadini. Per parlare di rischio sanitario bisognerebbe ingerire la terra per 8 ore al giorno, 250 giorni all’anno, per 6 anni per i bambini e per 24 anni per gli adulti. Dati quindi che confermano la mancanza di pericolo per i fruitori dell’area, che adesso comunque è stata recintata per una garanzia ancora maggiore. Ora, insieme al progetto di recupero complessivo dell’ex Arsenale avviato dall’Amministrazione, procederanno, di pari passo, anche le operazioni per la bonifica.

L’Amministrazione, insieme ai professionisti incaricati e di concerto con la Soprintendenza, sta infatti verificando la soluzione più idonea per questo tipo di intervento, tecnologicamente moderna e con i requisiti migliori per il contesto in cui si inserisce.
L’ipotesi al vaglio è quella che prevede di inserire una geogriglia tra il piano di calpestio e il terreno di riporto, praticamente prima dell’ultimo strato di terra. Una barriera fisica che permetterebbe di eliminare il rischio di contatto con materiale militare presente nel sottosuolo. Una garanzia per i fruitori del parco, bambini compresi, ma anche per giardinieri e manutentori. Un intervento fattibile su tutta l’area, che non richiede manutenzione, non danneggia gli alberi e non impedisce la crescita di manti erbosi e arbusti.

Pochi giorni fa la Politecnica Ingegneria e Architettura di Modena, una delle maggiori società italiane di progettazione integrata, ad essersi aggiudicata la gara europea per la progettazione definitiva ed esecutiva del compendio. l restauro dell’Arsenale, opera da 52 milioni di euro, come previsto dal bando indetto dal Comune, sarà suddiviso in 7 lotti. Il primo lotto dei lavori prevede la demolizione degli edifici non originali, la bonifica ambientale e il rifacimento delle reti tecnologiche. Si proseguirà con il recupero della Corte Ovest in cui traslocherà l’Accademia di Belle Arti. Lotto 3 per il recupero della Corte Centrale in cui si concentreranno i servizi e le funzioni destinate ai giovani, all’innovazione e alla tecnologia, all’arte e alla creatività, alla sostenibilità e all’ambiente. E poi ancora, lotto 4 per la riqualificazione della Corte est, che ospiterà il mercato urbano. La palazzina antistante diventerà uno spazio per eventi. Lotto 5 per la creazione del grande parco urbano dell’Arsenale e il recupero dei muri perimetrali. Nel lotto 6 le due palazzine parallele che affiancano la Corte centrale saranno sistemate e dedicate agli eventi, compresi quelli artistici degli studenti dell’Accademia. Infine, lotto 7 per destinare la Palazzina di Comando ad attività culturali e museali, collegata direttamente con il Museo di Castelvecchio.

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