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Cinque monopattini rubati, due distrutti. Il sogno dello “sharing” infranto in 24 ore

Il bilancio, a distanza di ventiquattro ore, è disastroso. Dei 250 monopattini elettrici messi a disposizione del Comune da Helbiz Italia, per il servizio di sharing, due sono stati rubati e cinque distrutti. A dare il triste annuncio, sulla sua pagina Facebook, il sindaco in persona. “Lo so, alcuni di voi staranno pensando: “E cos’altro ti aspettavi?””, scrive il primo cittadino. “Ecco, io mi aspetto civiltà. Io mi aspetto rispetto. Io mi aspetto che la mia città e i miei cittadini mi facciano sentire orgoglioso, ogni giorno, di essere il sindaco di Bari”.

Soltanto ieri, però, i toni erano ben diversi. Con la dislocazione in città dei primi 250 monopattini elettrici di ultima generazione (da Bari Vecchia alle porte di Carbonara, dal quartiere Japigia a San Giorgio) “possiamo guardare con più fiducia al futuro, con una progressiva diminuzione della congestione stradale, dell’inquinamento atmosferico e acustico a tutela della salute dei nostri figli”, scriveva Decaro, che comunque ammoniva i cittadini ad utilizzare i mezzi nel rispetto delle norme di sicurezza stradale e ad averne cura.

Un appello caduto nel vuoto, visto lo stato in cui sono stati ridotti ben 5 monopattini, senza considerare i due che sono stati addirittura trafugati. “Oggi invece io mi vergogno”, scrive infatti il sindaco. “Mi vergogno per questa gente che continua a provare a distruggere i nostri sforzi e i nostri sogni. E mi vergogno anche per quelli che, con una rassegnata accondiscendenza, in fondo, li giustificano, come se fosse una cosa normale”. Per poi concludere, da bravo “sindaco più amato dagli italiani”: “Andiamo avanti insieme. Siamo più forti, siamo di più”.

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