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Deutsche Bank, multa di 150 milioni di dollari per i mancati controlli su Epstein

Si chiude con un accordo giudiziale l’inchiesta aperta nel 2019 dal New York Department of Financial Services (Dfs) sui rapporti fra Deutsche Bank e Jeffrey Epstein. Con 150 milioni di dollari, Deutsche Bank vorrebbe recuperare l’onore perduto negli anni fra il 2013 e il 2018, quando non esercitava alcun controllo sulle allegre relazioni bancarie del finanziere, all’epoca già condannato in Florida per sfruttamento della prostituzione di ragazze minorenni.

Bonifici e prelievi “allegri”

Nel fascicolo si parla di pagamenti in favore di presunti complici, di bonifici in favore di modelle russe e addirittura di un prelievo di 100 mila dollari in contanti con causale «mance e spese di casa». Transazioni che la Dfs definisce “ad alto rischio”, ma che la filiale americana del più grande istituto bancario tedesco approvava senza interferire né esercitare i dovuti controlli.

Transazioni per milioni di dollari

A causa della mancata supervisione, «la banca ha approvato centinaia di transazioni per milioni di dollari che avrebbero dovuto portare a un controllo aggiuntivo, alla luce della storia di Epstein». Oltre a quella condanna conclamata, Epstein era infatti spesso all’onore delle cronache per scandali sessuali, poi culminati nell’arresto, avvenuto nel maggio 2019, con le accuse di sfruttamento di minorenni e abusi sessuali. Soltanto pochi mesi dopo, il finanziere si è suicidato impiccandosi nel carcere di New York.

E Buckingam Palace trema

Soltanto qualche giorno fa è finita in carcere anche la sua ex compagna Ghislaine Maxwell, accusata di aver gestito per anni l’agenda con gli appuntamenti con le minorenni, mentre l’indagine sembra coinvolgere altri nomi eccellenti della scena politica ed economica internazionale, fra i quali anche il principe Andrea, duca di York. La casa reale inglese si trova nell’occhio del ciclone dopo la pubblicazione sul Telegraph un paio di giorni fa di una fotografia che ritrae la Maxwell seduta sul trono della regina Elisabetta II a Buckingham Palace, insieme con l’attore Kevin Spacey.

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