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OSS e sindacati in prima linea sul fronte dell’emergenza sanitaria

Situazione crescente in Liguria per operatività degli Operatori Socio Sanitari, data dalla necessità di avere più unità in servizio secondo il rapporto Censis- Fnopi di giugno 2020 e rivisto con degli aggiornamenti conclusivi proprio questa mattina. Non sono affatto scesi i numeri da emergenza sanitaria covid-19, ecco il quadro della Liguria: i casi totali da inizio emergenza sono 10.001 (+2 rispetto a ieri), di cui 1.010 individuati da test di screening o contact tracing e 8.991 in pazienti sintomatici. Gli attualmente positivi sono 1.276 (12 meno di ieri) 46 (+0) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0) 243 in isolamento domiciliare (+0). Guariti non più positivi = 7.167 (+14) ed i deceduti = 1.558 (+0). Per La Spezia se pur la situazione sia sottocontrollo non calano i contagi.  E’ accesa tuttora la questione e, di stabilizzazione degli OSS e, dell’urgenza di reperire più risorse immediatamente disponibili sul territorio spezzino.

Ritorniamo sulla questione dell’impossibilità di attuazione dell’emendamento dell’Onorevole Manuela Gagliardi, quale parere espresso giorni fa dalla consigliera di Italia Viva, Federica Pecunia, alquanto carico di perplessità nelle seguenti affermazioni: –  “La vicenda degli operatori socio sanitari di Coopservice ci ha visti da subito al loro fianco e leggere oggi alcune affermazioni dell’On. Gagliardi non ci stupisce ormai conoscendola ma ci rammarica perché è evidente che si preferisce far vedere di fare che fare davvero (…) atteggiamento a cui anche la giunta Toti ci ha abituato in questi anni. Il Parlamento ad oggi approvando l’emendamento presentato da Fornaro, Orlando, Pastorino, Paita, Nesci, ha fatto ciò che era nelle sue competenze e prerogative. La Gagliardi sa bene che il suo emendamento era di fatto impossibile da attuare”. Se ha scatenato polemiche l’emendamento della Gagliardi per l’assunzione di 158 OSS, il problema si riserva sul tutto il territorio nazionale, con emergente richieste di unità immediatamente reperibili nelle seguenti aree di intervento, quali Lombardia, Liguria , Marche, Emilia Romagna, Lazio. La Spezia fa sentire la sua voce attraverso i sindacati ed i presidi sanitari con previsioni di ulteriori manifestazioni in loco al fine di affrontare con concretezza questa realtà, che vede correlate le tematiche di  assunzione, di emergenza sanitaria e carenza infrastrutturale.

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