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Un contagio da importazione a Prato e dal primo di luglio sei casi registrati

Il governatore Enrico Rossi ha emesso una nuova ordinanza per scongiurare il moltiplicarsi di focolai domestici e gestire al meglio i casi di contagio in famiglia. A questa ordinanza si è arrivati dopo i contagi da importazione, cioè dopo che persone residenti in Italia sono tornati da un viaggio all’estero. Gli altri due casi si sono verificati in provincia di Arezzo (a Cortona e a Piandiscò) e in provincia di Firenze, (Impruneta).

A Prato, un albanese di 34 anni, residente in città con la famiglia, moglie e figlio, è tornato dall’Albania contagiato. Si è messo in isolamento e quando le sue condizioni peggiorate è stato ricoverato al all’ospedale Santo Stefano. Adesso si stanno eseguendo i tamponi sul figlio e la moglie e si stanno ricostruendo i contatti avuti dall’uomo dopo il rientro dall’Albania.

IL Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro provvederà, proprio in queste ore, a contattare il Ministero della Salute per segnalare la presenza del cittadino albanese sul volo aereo che l’ha riportato in Italia in modo che possano essere rintracciati tutti coloro che hanno viaggiato con lui e si lavora per allargare il più possibile l’offerta dei test sierologici e dei tamponi alle comunità straniere, anche se la maggioranza dei positivi sono asintomatici e la casistica mostra basse cariche virali.

I medici raccomandano di non cadere nel panico ma neppure abbassare la guardia, mantere uno stato di Allerta. Ieri a Prato i nuovi casi positivi sono stati due e sono i soli due casi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore. In provincia di Prato sono al momento 538 le persone che hanno contratto il Coronavirus.

Dall’inizio di luglio a Prato, sono stati registrati sei casi su un totale di 37 casi in tutta la Toscana.

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