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Guido Quintino Liris: 'il sisma del 2009 non è una priorità nazionale'

Guido Quintino Liris: ‘il sisma del 2009 non è una priorità nazionale’

“Il Decreto Rilancio varato dal Governo Conte lo scorso mese di maggio ed il recente Decreto Semplificazioni, evidenziano che la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2009 non è una priorità nazionale“. Lo dichiara l’assessore Guido Quintino Liris, che. tra le sue deleghe, ha anche quella delle aree interne e del cratere. “Si avvicina la scadenza di fine anno e non è ancora definita la nuova programmazione delle risorse, come pure mancano risposte per il personale ancora precario impiegato nella ricostruzione e neppure le semplificazioni burocratiche richieste dalle imprese sono state inserite nel decreto”, prosegue Guido Liris, “ciò nonostante i proclami e le passerelle di esponenti del Governo sui nostri territori”.

Sisma del 2009: un estratto della nota dei sindaci

I sindaci del cratere del sisma 2009, in una nota, si erano espressi in questo modo: “È inaccettabile che il governo continui a sottovalutare il destino delle aree colpite dal terremoto 2009, rimandando da circa un anno, per i motivi più disparati, provvedimenti essenziali per le nostre popolazioni, che da oltre undici anni combattono per affermare un diritto: quello alla sopravvivenza. Si trovi il coraggio di dire, come è nei fatti, che la questione terremoto non è più nell’agenda delle precedenze politiche del Paese, nonostante i roboanti annunci di ministri e sottosegretari che hanno trovato tempo e fantasia per fare passerella sulla nostra pelle e gli accorati appelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che senza mezzi termini ha definito la ricostruzione dell’Aquila e degli altri comuni terremotati una ‘priorità nazionale’”.

Sisma del 2009: Liris si associa

“Mi associo alle preoccupazioni manifestate pubblicamente dal Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e da tanti dei sindaci del cratere aquilano che rischiano di essere lasciati soli in una battaglia che invece è ancora lunga e dura da portare avanti, che riguarda il completamento della ricostruzione e la piena ripresa socio-economica legata al programma ReStart“. “Il Governo a guida 5 Stelle e Pd”, conclude, “rischia di azzoppare quel procedimento virtuoso che è stato a ragione definito Modello L’Aquila, attivato dal governo nazionale di centrodestra all’indomani del sisma del 6 aprile 2009 e che ha previsto risorse sino al 2032“.

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