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Scuola materna

Scuole a Verona: rimborso rette mense e iscrizione nidi

Le rette delle mense scolastiche comunali e statali di Verona, dalle materne alle medie, saranno rimborsate alle famiglie. La giunta comunale ha deliberato stamattina di restituire interamente quanto già pagato per i mesi in cui i servizi scolastici sono rimasti sospesi a causa dell’emergenza Coronavirus. Per i Nidi comunali il rimborso della quota d’iscrizione di 76 euro verrà effettuato con il pagamento di settembre.

La restituzione delle rette già pagate era stata decisa dalla giunta in marzo, ma il provvedimento è stato fatto oggi perché bisognava attendere il Dpcm che sancisse la chiusura definitiva delle scuole al 30 giugno senza rientro in classe. Nei quattro mesi di Covid, i genitori dei bambini dei Nidi non hanno pagato la quota mensile che comprende retta e refezione, quindi a queste famiglie non deve essere restituita alcuna cifra se non i 76 euro di iscrizione. Per chi invece frequenta tutte le altre scuole con servizio mensa saranno resi gli importi pagati in anticipo.

Due le modalità per recuperare le somme: i genitori con bambini già iscritti all’anno successivo dello stesso ciclo scolastico (coloro che ad esempio passano dal primo anno di materna al secondo, o dalla terza alla quarta elementare) si vedranno scalare l’intero importo a settembre, in automatico, senza fare nessuna richiesta. Per le famiglie i cui bambini passano al ciclo scolastico successivo (ossia dalle materne alle elementari o dalle elementari alle medie) o che non hanno rinnovato l’iscrizione a Verona, dal 20 luglio saranno disponibili i moduli per la domanda, per la quale c’è tempo fino al 30 settembre. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.comune.verona.it.

Il Comune, quindi, restituirà 460 mila euro. Nel dettaglio si tratta di 15 mila euro di iscrizione ai nidi, resta infatti da rimborsare la sola quota di 76 euro a bambino, in quanto i bollettini delle rette erano già stati sospesi. Ben 450 mila euro, invece, la cifra relativa alle ultime quattro mensilità di refezione scolastica, che, ovviamente, saranno rese solo alle famiglie che le hanno già pagate anticipatamente.

Già a marzo la giunta era intervenuta a favore dei genitori con bimbi iscritti alle scuole comunali che, a causa dell’emergenza sanitaria, avevano dovuto sospendere l’attività, il periodo è stato ben più lungo di quello ipotizzato inizialmente ma l’impegno della restituzione è stato mantenuto ugualmente. Per i Nidi, dove la retta viene pagata mensilmente, dal mese di marzo non era più stato emesso il bollettino.

Questa mattina, il sindaco Federico Sboarina e l’assessore al Bilancio Francesca Toffali hanno spiegato il provvedimento.

“Abbiamo mantenuto l’impegno preso verso le famiglie – ha detto Sboarina -. La restituzione delle rette rappresenta uno sforzo economico importante, ma che riteniamo doveroso per andare incontro ai veronesi, tanti dei quali sono colpiti dall’emergenza economica e sociale. Una strada, quella del rimborso, che avevamo intrapreso già a marzo, ad inizio pandemia, quando sembrava che tutto si potesse risolvere nell’arco di qualche settimana. Poi, come ben sappiamo, le scuole non hanno più riaperto, con non pochi disagi per i genitori. Ecco perché abbiamo fatto tutto il possibile per riuscire a garantire le risorse per il rimborso, un provvedimento che non è per niente scontato e che tanti comuni non riusciranno a fare”.

“Una cifra importante che abbiamo impegnato a bilancio per andare incontro alle famiglie – ha spiegato Toffali -. Sono 465 mila euro che verranno rimborsati in modalità automatica, quindi senza caricare i genitori di altri adempimenti. Solo chi ha completato il ciclo di studi dovrà farne richiesta. In questo modo il Comune è al fianco delle persone per sollevarle da alcuni dei disagi vissuti con il Covid”.

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