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Avellino – Il Comune anticipa ad Irpiniambiente la somma per pagare gli stipendi, sciopero verso la revoca

Avellino – Lo sciopero dei dipendenti di Irpiniambiente, previsto per il 14 luglio 2020, potrebbe essere revocato in extremis perché il comune di Avellino verserebbe nella casse della società (a titolo di anticipazione) la somma di oltre un milione di euro per consentirle di pagare lo stipendio ai lavoratori, che non hanno percepito le spettanze relative al mese di giugno e alla quattordicesima. Ieri sera l’incontro tra il sindaco, Gianluca Festa, e le organizzazioni sindacali al termine del quale il primo cittadino ha deciso di anticipare la somma necessaria per far quadrare momentaneamente i bilanci di Irpiniambiente, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in provincia di Avellino.

Resta il credito, circa quaranta milioni di euro, che la società vanta nei confronti di decine di comuni irpini inadempienti rispetto al servizio prestato negli anni. E’ evidente che si tratta di una soluzione tampone perché il problema relativo alla disponibilità di cassa si ripresenterà nei prossimi mesi. Il comune di Avellino è tra quelli che sono in regola con i pagamenti e quindi avrebbe avuto maggiori titoli per lamentare la sospensione del servizio a causa dello sciopero, ma è anche il capoluogo di provincia e quindi si è assunto l’onere di evitare che i cittadini fossero sottoposti all’ennesimo disagio legato alla gestione dei rifiuti. Soddisfatto Michele Caso, rappresentante della Uil, che ha chiesto un impegno comune affinché il problema sia risolto definitivamente: si tratta di assicurare il futuro ad una società che tiene occupati un migliaio di lavoratori e che non potrà andare avanti se costretta a sopportare il peso di una sofferenza di quaranta milioni di euro.

Tre comuni finora hanno deciso di gestire il servizio in maniera autonoma ed anche quello di Avellino, considerato che versa alla società 14 milioni di euro all’anno, potrebbe decidere di fare da sé.

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