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Coronavirus e assembramenti all’aperto. Quanto si può stare tranquilli?

Il tema è molto contro controverso. Ora che siamo alla fase 3 è difficile stabilire quanto siano pericolosi gli assembramenti all’aperto. Il contagio da Coronavirus, almeno qui in Italia, si è ridotto ai minimi termini ma… Non è ancora stato debellato.

Coronavirus e incontri all’aperto. Ecco cosa dicono gli studiosi

Un articolo apparso sul New York Times pone in luce i rischi da assembramento e soprattutto gli incontri e le feste tra ragazzi. Soprattutto quelle in cui il consumo di alcool è quasi illimitato. In effetti ci sono dei rischi e non siamo assolutamente “fuori” dalla pandemia. Importante è come sempre, mantenere una certa distanza anche se i rischi all’aperto si riducono drasticamente. Basti pensare che al chiuso le possibilità di contrarre il virus salgono al 20%. Tuttavia è bene cercare sempre di parlare a bassa voce in quanto si riduce il rischio di diffondere goccioline potenzialmente infette nell’aria. Le stesse poi, evaporano molto facilmente all’aperto, soprattutto ora che fa caldo, quindi per un soggetto sano è difficilissimo ammalarsi se ci si trova all’aria aperta. Tuttavia l’alcool indebolisce alcuni “freni”e la distanza durante questi incontri potrebbe essere minima. E’ “cosa buona e giusta” mantenere la lontananza e soprattutto cercare di tenere toni bassi. E’ vero che si è all’aperto, ma se qualcuno potenzialmente infetto ci “urla contro” senza mascherina a distanza ravvicinata… Ci si potrebbe ancora ammalare.

Coronavirus, il consiglio degli esperti

Dunque, consigliano gli esperti, all’aperto con spensieratezza, ma non troppo! Anche se in Italia sono molto meno i contagiati, non dimentichiamoci che ci sono ancora parecchi asintomatici che potrebbero “infettare” soggetti sani. Seguire le buone abitudini resta sempre la norma e la regola. Soprattutto evitare il contatto con stessi bicchieri o posate e rispettare la norma di disinfettare spesso le mani.

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