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Spiagge libere

L’estate folle del post Covid, tra divieti, prenotazioni e spiagge ormai non più libere

Le spiagge negate tra divieti assurdi, ordinanze comunali incomprensibili e tanta confusione

L’estate folle del post Covid sta creando ulteriori problemi anche nelle zone costiere napoletane e campane in generale. Tra ordinanze comunali particolari e divieti al limite del buon senso, ma anche delle norme generali. Che cosa sta accadendo? Tra interpretazioni, distanze sociali, ordinanze comunali contraddittorie, controlli dei vigili e incredibili richieste anche sulle spiagge libere. Una situazione che sta creando problemi a chi, per ragioni sopratutto economiche, ritorna alle classiche vacanze italiane, con toccate e fuga verso il mare. A parte la questione delle prenotazioni, ora si denunciano divieti assurdi anche sulle spiagge libere. Situazione che è stata oggetto di diversi commenti sui social ma anche da parte di esponenti politici che chiedono chiarimenti.

Scrive il consigliere regionale Borrelli: «Anche questo fine settimana si è trasformato in una vera e propria odissea per migliaia di bagnanti che, in cerca di un po’ di ristoro dal caldo, si sono portati presso le principali mete balneari. Ad attenderli però hanno trovato, presso le fermate della Circumvesuviana, la Polizia Municipale e la Protezione civile che, in molti casi, li hanno rispediti indietro. In penisola sorrentina, in molti comuni del Cilento e della costiera campana per loro non c’è posto. Nemmeno sulle spiagge libere che sono riservate ai residenti. Una situazione oramai insostenibile che deve essere normata». 

Ora si aspettano le nuove direttive nazionali annunciate dal premier Conte per la giornata di domani.

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