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Ulss 3, Ipav e Pietà insieme per il rilancio turistico

E’ stato presentato a Palazzo Contarini del Bovolo il progetto di collaborazione culturale promosso da I.P.A.V., Istituto della Pietà e Ulss3 Serenissima che proporrà ai visitatori, a partire dai prossimi mesi, alcuni itinerari unitari per visitare, secondo diverse sfaccettature, i quattro ospedali grandi di Venezia: quello della Pietà in Riva degli Schiavoni, risalente al 1346, quello degli Incurabili alle Zattere, pressoché scomparso anche se rimane traccia dell’architettura; l’ospedale dei Derelitti ai SS. Giovanni e Paolo del 1527 e l’ultimo per fondazione, quello dei Mendicanti alla Fondamente Nove, del 1600.

E’ stato presentato a Palazzo Contarini del Bovolo il progetto di collaborazione culturale promosso da I.P.A.V., Istituto della Pietà e Ulss3 Serenissima che proporrà ai visitatori, a partire dai prossimi mesi, alcuni itinerari unitari per visitare, secondo diverse sfaccettature, i quattro ospedali grandi di Venezia: quello della Pietà in Riva degli Schiavoni, risalente al 1346, quello degli Incurabili alle Zattere, pressoché scomparso anche se rimane traccia dell’architettura; l’ospedale dei Derelitti ai SS. Giovanni e Paolo del 1527 e l’ultimo per fondazione, quello dei Mendicanti alla Fondamente Nove, del 1600. 

Un percorso pittorico, musicale, architettonico, che mette in sinergia le tre istituzioni cittadine per valorizzarne la storia, il patrimonio artistico e la memoria della loro funzione di carità e solidarietà tra le persone nel tessuto di Venezia.

Alla presentazione dell’iniziativa denominata “Unum verum et bonum, la cura dell’anima tra i servizi alla persona” ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini. All’incontro sono intervenuti tra gli altri Giuseppe Dal Ben, direttore generale Azienda ULSS 3 Serenissima, Claudio Beltrame, presidente Fondazione Venezia Servizi alla Persona, Filippo Battistelli, presidente Istituto provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà, Luigi Polesel, presidente I.P.A.V. (Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane).

L’obiettivo della proposta culturale – è stato sottolineato – è quello di costruire itinerari declinati secondo una molteplicità di linguaggi per evidenziare come l’eredità del passato sia viva e attiva ancora oggi. Verranno promossi tour combinati e biglietti unici, con gratuità per i residenti nel Comune di Venezia, attività didattiche aperte agli studenti, itinerari esperienziali, comunicazione condivisa. Un’occasione – è stato rimarcato – per far sì che il patrimonio culturale consenta di promuovere nuove risorse, occasioni di lavoro, ulteriori servizi.

“La collaborazione che oggi viene suggellata è molto significativa e mette a frutto le esperienze che ciascuna delle istituzioni ha fatto negli anni. Sarà un percorso di collaborazione tra Enti e valorizzazione della storia, che porterà i visitatori a riscoprire radici significative, un tesoro immateriale prima che materiale, che ci ha sempre insegnato che quanto viene svolto nelle strutture sanitarie e sociali non viene compiuto in maniera autoreferenziale, ma all’interno di una città. L’ospedale e le case di riposo operano e dialogano nella città in cui insistono. Il nostro impegno è rafforzare questo legame per riscoprirne la relazione forte”.

Nel corso dell’incontro l’assessore ha voluto anche esprimere un ringraziamento a tutti gli operatori sociosanitari impegnati nella gestione dell’emergenza Coronavirus: “Se Venezia è risultata essere una delle realtà meno colpite dall’epidemia di Covid-19, nonostante sia stata una delle prime città del Veneto con un cluster importante, è sicuramente merito dell’azienda ospedaliera, dei medici e di tutto il personale che ha lavorato insieme alla città in tutte le sue articolazioni. Ringrazio anche gli operatori I.P.A.V. che in questi mesi difficili hanno garantito un servizio in totale sicurezza nelle nostre case di riposo”.

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