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I Verdi di Puglia con Emiliano: “Insieme possiamo salvare Taranto dall’Ilva”

“Intendiamo sostenere la candidatura a presidente della regione Puglia di Michele Emiliano con il quale c’è stata una lunga interlocuzione che ci ha visti uniti contro l’immunità penale, nel chiedere le bonifiche, nel contestare la vendita ad Arcelor Mittal”. Con il pensiero all’Ilva, la Federazione dei Verdi della Puglia/Europa Verde Puglia si dichiara ufficialmente al fianco del governatore uscente nella tornata elettorale del 20 e 21 settembre prossimi. “Crediamo che la coalizione di centrosinistra possa proporre ai pugliesi un modello innovativo per Taranto e per l’intero territorio pugliese che permetta di affrontare con gli strumenti dell’ecologismo e della solidarietà la fase post pandemia e dell’’emergenza climatica. Noi ci saremo con Puglia Solidale e verde”, si legge in una nota.

La Federazione “ha la priorità di tutelare l’ambiente e la salute dei pugliesi gravemente lesa da varie forme di inquinamento e la legalità e i diritti dell’uomo contro le mafie e lo sfruttamento del lavoro”, scrivono Fulvia Gravame e Mimmo Lomelo – portavoce dei Verdi regionali Puglia – Elvira Sebastio e Gregorio Mariggio – portavoce provinciali dei Verdi di Taranto e Eliana Baldo portavoce cittadina dei Verdi di Taranto.

“Per quanto riguarda l’Ilva – continuano – siamo a ribadire che proponiamo la chiusura immediata dell’area a caldo a causa della sua riconosciuta nocività da parte del Ministero della Salute”. Dal 2012 (anno cui risale l’ordinanza di sequestro del Gip Todisco) “abbiamo proposto un piano per la riconversione ecologica dell’economia jonica che guarda alle esperienze di successo di Bilbao, Pittsburgh e della Ruhr fornito di coperture e strumenti di governo dei processi complessi necessari a implementare questo nuovo modello di sviluppo”.

“Non è giustificato alcun morto per produrre acciaio o altra merce. I tarantini non possono essere ancora una volta le cavie di un esperimento scientifico. Tutte le eventuali altre ipotesi diverse dalla chiusura dovranno necessariamente essere precedute da una Valutazione preventiva di impatto sanitario”, si legge ancora nella nota.

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