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Nubifragio a Palermo, nessun corpo ritrovato

Nubifragio a Palermo: nessun corpo ritrovato. In base alle testimonianze sarebbero state due le persone morte, annegate in un sottopasso di viale della Regione, in un’auto, ma la ricerca dei dispersi durante tutta la notte, da parte dei Vigili del fuoco e sommozzatori, non ha portato ad alcun risultato, allo stato attuale. Si continua a verificare l’ipotesi e si continua a cercare.

Nella giornata di ieri, a Palermo, tre ore d’intensa pioggia si sono trasformate in una bomba d’acqua. Presto si è diffusa la notizia di due bambini ricoverati in ospedale per ipotermia, mentre la città era nel caos. Molte le persone soccorse in strada e già erano esplose le polemiche politiche, come l’attacco di Salvini al sindaco Orlando a nubifragio in corso.

In più, tutti i rappresentanti delle istituzioni hanno parlato di “vicinanza alle vittime”, dando implicitamente conferma a una notizia in realtà non sicura.

Dolore e rabbia ha espresso il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, assieme ai sentimenti di cordoglio, alle famiglie delle “vittime innocenti di Palermo”. “Tragedie come queste – ha detto il presidente – debbono farci riflettere sulla necessità di adottare nuove e urgenti strategie di prevenzione e di pianificazione del territorio, specie in quelli devastati da speculazioni selvagge. Ce lo impone il mutamento climatico e la responsabilità del ruolo di chi amministra”.

Le dichiarazioni di Orlando ieri

“Oltre un metro di pioggia è caduta oggi a Palermo in meno di due ore. La pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i metereologi che curano le previsioni nazionali, aveva previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione Civile era stato emanata per la nostra città.
Se l’allerta fosse stata diramata, sarebbero state attivate le procedure ordinarie che, pur nella straordinarietà degli eventi di oggi, avrebbero potuto mitigare i rischi.
Ma non è il momento della polemica che lascio ad altri, anche perché so bene che la Protezione Civile opera con grande professionalità, basandosi su delle previsioni metereologiche fatte da altri e che oggi evidentemente nessuno poteva fare con accuratezza. Quanto è avvenuto deve spingerci ancora di più a una profonda riflessione e a fare nostra le parole di ieri del nostro arcivescovo sul modello di sviluppo che sempre più sta alterando il rapporto fra l’uomo e l’ambiente e il clima del nostro pianeta.
In questi momenti tutta la macchina comunale è impegnata per affrontare questa emergenza non annunciata al massimo dell’impegno e della professionalità mentre attendiamo con apprensione che i vigili del fuoco ci diano notizie sulle persone che ancora al momento risultano disperse e siamo vicini ai loro familiari”, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.

L’attacco di Salvini

“A furia di pensare solo agli immigrati, il sindaco Orlando dimentica i cittadini di Palermo: basta un temporale e la città finisce sott’acqua. Onore e grazie alle Forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco e ai soccorritori impegnati fin da subito nel salvare le persone intrappolate all’interno delle macchine.I palermitani non meritano tutto questo”, ha scritto su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.

La replica di Orlando

“Ieri nessun allarme, nessuna allerta dalla Protezione Civile regionale. Se volessi fare sciacallaggio darei la colpa al mancato allarme da parte di una struttura guidata dal Governo regionale di cui la Lega fa parte. Ma conosco la professionalità con cui lavora la Protezione civile, che si affida a previsioni metereologiche fatte da altri. Per ora, mentre tutta la macchina comunale lavora per affrontare un’emergenza non annunciata, attendiamo dai Vigili del fuoco notizie sui dispersi, esprimendo vicinanza ai loro familiari”, ha sottolineato su Facebook il sindaco Orlando.

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