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Messina, nuova raccolta fondi per Angelica, la diciottenne operata in Germania

Angelica è una giovane messinese affetta da un raro tumore. Protagonista a maggio di una gara di solidarietà che in tre giorni ha fatto raggiungere e superare il traguardo prefissato, è stata operata in Germania. Da poche ore i suoi familiari hanno aperto una nuova raccolta fondi

Angelica è una giovane messinese di 18 anni affetta da un raro tumore. Protagonista a maggio di una gara di solidarietà che in soli tre giorni è riuscita a raggiungere e superare il traguardo prefissato, è stata operata ad Hannover in Germania. Da poche ore i suoi familiari hanno aperto una nuova raccolta fondi.

Dopo i primi due interventi e varie terapie la situazione di Angelica rimane infatti molto complicata. In questo momento Angelica è ricoverata, in costante monitoraggio a seguito di un idrocefalo subentrato la scorsa settimana proprio mentre aveva iniziato a combattere il tumore. 

Angelica è una giovane pallavolista, lettrice, dinamica, piena di amici e passioni. Angelica ha bisogno del vostro aiuto per lottare.

“Abbiamo bisogno del vostro aiuto, la nostra Angelica ha bisogno di voi (grazie)”, scrivono i promotori della raccolta. “Angelica ha solo 18 anni. All’inizio di febbraio ha trovato lungo il suo percorso un rarissimo tumore cerebrale. Un raro tumore che rappresenta appena il 2% di tutti i tumori cerebrali pediatrici.  Le sue condizioni sono critiche. Angelica vuole combattere, e noi con lei. Anche un piccolo contributo e pochi minuti del vostro tempo possono davvero fare la differenza. Per questo vi chiediamo di aiutarci, e darle insieme una speranza”.

“Abbiamo urgente bisogno di questa somma (200 mila euro, ndr) per confermare l’accesso a 2 delicatissimi interventi di neurochirurgia in Germania (presso l’INI Klinik di Hannover) per agire sul tumore e una serie di terapie innovative con posti limitati (sono interventi e cure che possono essere effettuate solo in Germania). Solo raccogliendo questa cifra potremo dare una speranza ad Angelica e garantirle l’accesso a questo percorso”.

“È una storia che si è fin da subito rivelata nella sua difficoltà, a partire dal primo intervento in Sicilia che non ha sortito l’effetto sperato”, concludono. “Ma abbiamo l’obbligo di lottare, di dare una speranza a una giovane ragazza di 18 anni. Ce lo sentiamo dire spesso, ma è la verità. Un piccolo gesto può apparentemente contare poco, ma può significare davvero tanto, tantissimo. Faremo del nostro meglio per raccontarvi passo passo il valore del vostro contributo e gli step che seguiranno”.

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