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Tre gol e 3 punti d'oro per la Fiorentina che vede l'uscita dalla zona rossa della classifica

Tre gol e 3 punti d’oro per la Fiorentina che vede l’uscita dalla zona rossa della classifica

Tre gol e 3 punti d’oro, importantissimi per una bella Fiorentina che si porta a quota 39 punti e che ha avuto un atteggiamento positivo e che parte e ci prova subito per un Lecce mai entrato in partita tranne per due occasione, la traversa di Farias e il gol di Shakhov. E Lecce che dopo il 3 a zero, inizia a pensare alla successiva gara contro il Genoa, vera e propria partita dove si giocherà il futuro. Nella Fiorentina ottima la prova di Cutrone, Ribery e Chiesa che hanno tirato fuori la squadra fuori dalla zona rossa della classifica.

Quando le formazioni scendono in campo, Liverani ha optato per Majer e Saponara in mezzo al campo e con Farias a Shakhov davanti. Iachini invece deve rinunciare a Dragowski in porta (infortunato nella rifinitura) e preferisce Ghezzal a Venuti, esterno destro. Lirola prende il posto di Dalbert che si fa male nel riscaldamento In attacco il ruolo di prima punta tocca a Cutrone mentre Chiesa e Ribery sono a supporto.

La gara. Al 4’ è pericolo per la Fiorentina Babacar prova il tiro su palla dall’esterno. Risponde Ribery che prova il destro, ma strozza il tiro. Bastano 6’ e arriva il gol di Chiesa. Pressing alto della Fiorentina costringe all’errore di difensore del Lecce, palla a Cutrone sulla tre quarti che incrocia per Chiesa: entra in corsa dalle retrovie evita Barak e segna con un siluro sotto la traversa. Prova a reagire il Lecce, al 9′, su calcio d’angolo cross di Petriccione, ma Duncan allontana di testa. La Fiorentina potrebbe raddoppiare al 10’. Palla filtrante di Ribery per Ghezzal che viene atterrato da Gabriel: rigore per la Fiorentina. Dal dischetto va Pulgar: tiro parato. Un tiro terribile, piano basso e prevedibile per il primo errore dal dischetto di Pulgar. Nell’occasione cartellino giallo per Gabriel, per il fallo, e per Ribery che chiedeva il rosso. Lecce prova a reagire, Fiorentina di rimessa. Al 15’ ancora occasione per Chiesa che trova una via di mezzo tra un tiro e un passaggio. Al 19’ il Lecce si sveglia, sassata di Barak da 25 metri, Terracciano c’è e respinge in tuffo. Le due squadre si affrontano a viso aperto con continui ribaltamenti di fronte. Al 22’ tocca a Farias, rientra di destro e calcia: alto sulla traversa. Risponde al 24’ Ghezzal su punizione, alto. Al 26’ Lecce pericoloso. Uno due Barak Farias, quest’ultimo salta tre giocatori, entra in area e per fortuna viene chiuso in angolo a pochi passi dalla porta. Alla mezz’ora botta e risposta. Al 30’ il Lecce su punizione non trova la porta, e al 32’ nella la Fiorentina Duncan serve Cutrone, chiude Paz. Passa un minuto e assist magico di Ribery: pennellata in area per Cutrone che di testa non trova la porta da ottima posizione, forse intimorito dall’intervento del difensore. Al 36’ Donati stende Duncan che lo aveva saltato al limite dell’area con un sombrero, ammonito il giallorosso. Per battere la punizione si preparano anti giocatori, poi va Ghezzal che pennella il tiro e lo mette all’angolino, è il 37’. Passano due minuti e Cutrone porta le reti a tre. Da una ripartenza Chiesa serve in profondità Cutrone che trova spazio, entra in area e tutto solo davanti a Gabriel non sbaglia. Il Lecce non ci sta: al 41’ Farias trova il tiro nello specchio, Terracciano sembra essere battuto, ma la palla impatta sulla traversa. Il primo tempo si chiude con 2 minuti di recupero nei quali Donati rischia il secondo giallo per un intervento da dietro. La prima parte della gara finisce con una netta supremazia della formazione viola che si legge non soltanto nei gol. I tiri dei viola sono stati 9, 4 quelli dei pugliesi, di questi 6 nello specchio per la Fiorentina e soltanto 1 per il Lecce.

Nel secondo tempo Liverani toglie Farias, il più pericoloso del Lecce, forse per risparmiarlo in vista della gara decisiva contro il Genoa, e mette dentro Saponara. Nella Fiorentina fuori Pezzella per Ceccherini. Partenza con il Lecce che prova a spingere, ma questo apre spazio alle ripartenze della Fiorentina. Che ha un’occasione al 51’: prateria per Lirola, rientro sul destro e calcia ma Gabriel sventa. Al 52’ finisce sul fondo un tiro di sinistro di Saponara poi al 56’ Ribery serve una palla d’oro a Cutrone chiuso da una difese del Lecce in affanno. La Fiorentina insiste, al 60’ Gabriel blocca basso su Cutrone servito da una palla profonda, poi i viola provano a controllare la gara con una fitta rete di passaggi che congelano il gioco. Tra cambi e calo del ritmo, la Fiorentina controlla il possesso, mentre il Lecce è davvero poca convinzione nel portare il pressing, All’80’ Lucioni ferma Ribery, uno dei migliori in campo, prima della sostituzione che fa rivedere in campo Agudelo. All’88’ Shakhov accorcia su passaggio di Vera dalla sinistra. La Fiorentina ha allentato anche mentalmente e subisce dal Lecce. Un minuto prima Gabriel aveva intercettato una deviazione sotto porta di Castrovilli e qualche secondo prima era finita fuori una punizione di Vlahovic. Nei 4 minuti di recupero non succede niente, la Fiorentina mantiene il possesso di palla e archivia la pratica in terra salentina per 3 a 1.

Lecce (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz (65’ Dell’Orco), Rispoli; Majer (72’ Vera), Petriccione (65’ Tachtsidis), Barak; Mancosu, Farias (45’ Saponara); Babacar (72’ Shakhov). All. Liverani.

Fiorentina (3-4-3): Terracciano; Milenkovic, Pezzella (45’ Ceccherini), Caceres; Chiesa (65’ Venuti), Duncan (70’ Castrovilli), Pulgar, Lirola, Ghezzal, Ribery (83’ Agudelo), Cutrone (65’ Vlahovic) All. Iachini.

Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata (Na), assistenti Longo e Colarossi. Il quarto uomo, Di Martino. Al Var La Penna e Del Giovane

Note: angoli 6 a 5 (6-1 primo tempo) ammoniti Gabriel, Ribery, Babacar, Ghezzal, Donati, recupero 2 e 4

Marcatori: 6’ Chiesa, 37’ Ghezzal, 39’ Cutrone, 88’ Shakhov

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