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Pratola Serra – Alla FCA imminente l’avvio della produzione di DPI. Probabile la visita di Arcuri

Pratola Serra – Lo stabilimento FCA di Pratola Serra sta per avviare la produzione dei dispositivi di protezione individuale. Da mesi il sindacato ipotizzava la parziale riconversione dell’insediamento produttivo per mantenere gli attuali livelli occupazionali, ma finora non erano state registrate attività concrete che potessero confermare quella indiscrezioni. A Pratola Serra pare siano arrivati i macchinari che nei prossimi giorni inizieranno a produrre milioni di mascherine.

L’emergenza sanitaria non è ancora terminata, il virus non è stato sconfitto e nemmeno ne è stata bloccata la riproduzione ed è quindi logico ipotizzare una nuova ondata di contagi, che quasi sicuramente non avrà le dimensioni rispetto a quella manifestatasi nei mesi scorsi, ma tale da imporre prudenza anche nell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione. Un’area dello stabilimento è stata già attrezzata e dovrebbe tenere occupate circa quattrocento unità da luglio a dicembre 2020, ma il termine finale potrebbe slittare fino alla primavera del 2021. All’inizio della produzione potrebbe presiedere il commissario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, anche amministratore delegato di Invitalia.

La produzione dei motori proseguirà regolarmente, ma a ritmo ridotto perché le commesse sono drasticamente diminuite. L’ipotesi della riconversione è stata accettata positivamente dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori, perché si tratta di tamponare un momento drammatico per il settore metalmeccanico, ma il punto resta sempre lo stesso: quale futuro per lo stabilimento di Pratola Serra? Terminata la produzione di mascherine, quali progetti il management ha in testa per rilanciare l’insediamento produttivo?

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