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raccolta dei rifiuti

Commissione Ambiente, confronto con Asìa sulla raccolta dei rifiuti in città

Confronto tra amministrazione e vertici Asìa sulla raccolta dei rifiuti e sulla pulizia delle strade in città

Sotto esame alcune situazioni critiche per la pulizia e la raccolta dei rifiuti a Napoli. Così, nasce il confronto tra l’amministrazione e i vertici Asìa sui problemi denunciati in città. In particolare, in alcune zone periferiche. 

Nel corso dell’incontro il consigliere Stefano Buono (Verdi Sfasteriati) ha chiesto notizie del programma di lavaggio delle strade e ha portato l’esempio, segnalato agli assessori competenti, del grave degrado che si è creato al Molosoglio per i rifiuti non prelevati. 

Il consigliere Francesco Vernetti (DemA) ha evidenziato che ci sono zone periferiche, in particolare a Pianura e Ponticelli, nelle quali si registrano continui rallentamenti per il prelievo dei rifiuti; è innegabile che ci siano dei problemi, ha aggiunto, ma non si può più proseguire in questo modo, servono assolutamente risposte attraverso un piano assunzionale. 

Raccolta rifiuti, forti critiche per le zone periferiche

Sergio Colella (DemA) ha richiamato l’attenzione sulla necessità di implementare le telecamere per la sorveglianza e allo stesso tempo procedere con controlli e sanzioni più serrati, ricordano la proposta di avviare un confronto con il Ministro dell’Ambiente per l’introduzione di sanzioni accessorie per i trasgressori in materia di conferimento dei rifiuti.

L’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice ha ricordato di aver scritto ad Asìa, lo scorso 28 maggio, un nota di indirizzo che, in diciannove punti, dava mandato all’azienda di intervenire su una serie si linee di attività, tra le quali: programmazione del lavaggio stradale, implementazione dei servizi di igienizzazione, piano dello spazzamento meccanico, riassetto delle campane, intensificazione dei centri di raccolta, “revamping” del porta a porta, interventi sulle attrezzature e sugli automezzi, implementazione dei controlli attraverso il coinvolgimento della Polizia Locale e degli ispettori ambientali. 

Del Giudice ha anche chiesto una ricognizione della situazione del personale in azienda oltre che maggiori controlli lungo il perimetro cittadino, da sempre al centro di sversamenti abusivi da parte di residenti dei comuni limitrofi. Rimane certamente una criticità sugli ingombranti, ha precisato l’Assessore, ma in generale i problemi che si sono registrati in questi giorni hanno portato a dei ritardi ma non a quei blocchi veri e propri che invece si sono verificati in altri periodi.

La presidente di Asìa Maria De Marco si è detta amareggiata delle critiche sollevate dai commissari intervenuti, ai quali ha chiesto invece solidarietà per il lavoro difficile che da sette mesi sta portando avanti per la riorganizzazione dell’azienda. Ha precisato di aver tenuto costantemente informata la Commissione sulle attività messe in piedi durante il lockdown, che le sanificazioni si sono concluse lo scorso 20 aprile e che ora si sta procedendo al diserbo e a tutte le attività ordinarie.

Raccolta dei rifiuti, chiesti più controlli

Ha invitato i consiglieri a fare segnalazioni precise sui disservizi che si registrano, ma è necessario che si facciano differenze tra i vari casi, evidenziando che c’è una quota di inciviltà tra i cittadini della quale l’azienda non può essere ritenuta responsabile: dopo il lockdown sono saltate purtroppo tutte le regole di convivenza civile ed è su quello che invece bisognerebbe essere compatti, sdegnandosi per i comportamenti di alcuni cittadini ai quali i lavoratori dell’azienda, in condizioni difficilissime, cercano comunque di porre rimedio. Sul fabbisogno di personale, la presidente di Asìa ha infine annunciato che si procederà a nuove assunzioni con un concorso che si terrà tra settembre e ottobre. 

A questi interventi il presidente Gaudini ha replicato con forza, evidenziando che ormai questa è una questione politica che va affrontata in maniera chiara. Non basta più infatti sentirsi dire che sono state inviate note di indirizzo, né che si attribuiscano responsabilità ai soli comportamenti dei cittadini. L’unico sdegno che si prova ora, ha aggiunto, è per quello che devono vivere i cittadini onesti di fronte ai continui disservizi che si registrano.

Bisogna dire in maniera netta perché in alcune aree della città non si raccolgono i rifiuti e anche ristabilire una comunicazione con la Commissione, che non sa più nulla della programmazione delle attività in città. Ha poi segnalato i continui spostamenti di campane per la raccolta di rifiuti, una pratica sulla quale ha avanzato delle perplessità, specie in questo periodo pre-elettorale, e ha chiesto che si sospendano queste attività fino a dopo le elezioni. Bisogna, ha concluso, che qualcuno si assuma la responsabilità di quello che sta accadendo.

L’assessore Del Giudice ha precisato di non essersi limitato a inviare note di indirizzo ma di dare continuamente contributi fattivi per risolvere i tanti problemi che si registrano. 

Assumendosi la responsabilità politica della vicenda, ha condiviso con la commissione le perplessità espresse; ha tuttavia ricordato che il suo compito è dare indirizzi, e ad Asìa, anche in virtù della sua esperienza, di suggerimenti operativi ne ha dati moltissimi negli ultimi mesi. Ha invitato i commissari a segnalare le criticità che registrano, e ha allo stesso tempo evidenziato che l’unica possibilità per rilanciare i controlli in maniera efficiente è quella di assegnare la Polizia Ambientale all’assessorato all’Ambiente, solo così si potranno fare interventi tempestivi.

È intervenuto infine Gianfranco Iodice di Asìa che ha descritto le diverse linee di attività seguite in questo periodo dall’azienda. Ci sono dei punti critici come l’aumento considerevole degli ingombranti in città (2100 tonnellate raccolte nel giugno 2019, 3100 tonnellate quest’anno, senza contare ciò che è ancora in strada) e la scarsità di personale, che si punta a implementare con il concorso del prossimo autunno. Non nega che ci siano difficoltà, ma ha invitato i consiglieri a fare segnalazioni puntuali su cose che non funzionano.

Fortunatamente, ha aggiunto, fino a settembre non sono previste manutenzioni degli Stir e la situazione dovrebbe essere più tranquilla. Ha poi chiarito che sta andando avanti l’iter autorizzatorio per la realizzazione dell’impianto di compostaggio e che, dalla settimana prossima, verrà avviato un programma di pulizia delle strade più radicale, che prevederà anche l’impiego degli automezzi “spray wash”e l’uso di sali quaternari per una maggiore igiene delle aree. Ai consiglieri che segnalavano anche dei disservizi nell’esecuzione del servizio di spazzamento, Iodice ha chiesto di fornire riferimenti precisi per poter procedere con le verifiche.

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