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SAN DONA’, ANCHE LEGAMBIENTE NEI PROGETTI RELATIVI AL REDDITO DI INCLUSIONE ATTIVA

L’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave continua la sua progettazione di attività di reinserimento sociale e/o lavorativo di persone appartenenti a fasce sociali deboli, attraverso il progetto RIA (Reddito di Inclusione Attiva) per il quale la Regione ha finanziato, per San Donà, un ammontare di 32.638,85 euro.

L’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave continua la sua progettazione di attività di reinserimento sociale e/o lavorativo di persone appartenenti a fasce sociali deboli, attraverso il progetto RIA (Reddito di Inclusione Attiva) per il quale la Regione ha finanziato, per San Donà, un ammontare di 32.638,85 euro.

Questo importo si somma ai finanziamenti per l’abitare sociale e a quelli destinati a combattere la povertà educativa per i minori che vivono in situazioni familiari particolarmente vulnerabili, portando i finanziamenti totali su questo fronte a poco meno di 50.000 euro.

“Stiamo rinnovando le convenzioni con le associazioni e realtà che si sono rese disponibili ad ospitare persone per svolgere questo tipo di attività – spiega la Vicesindaca Silvia Lasfanti – collaborano regolarmente con noi tante realtà di vario genere: l’Aps Accogliere, l’AITSAM, ANTEAS, l’associazione sportiva Atletica San Donà-Eraclea, l’AUSER, la Casa del Girasole, l’Associazione Il Tuo Sorriso è La Mia Pace, La Quercia e l’associazione San Vincenzo de Paoli. Proprio oggi abbiamo firmato la convenzione con Legambiente, che per il primo anno aderisce al progetto e, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente, utilizzerà queste persone per sensibilizzare al corretto smaltimento dei rifiuti nei cimiteri comunali,. I primi percorsi partiranno a breve”.

“Le collaborazioni con l’associazionismo rappresentano da sempre un volano per la qualità della vita nel territorio; ringrazio Legambiente che si è resa disponibile, e auspico che la cultura della sostenibilità ambientale si diffonda sempre di più. In uno spazio così delicato, come quello dei cimiteri, abbiamo riscontrato qualche difficoltà nell’applicare le stesse buone pratiche che si utilizzano a casa; è importante capire che il verde, se non correttamente smaltito ma inquinato da altri rifiuti, quadruplica i costi per lo smaltimento, e questo costo, economico e ambientale, va a carico della collettività. Per questo abbiamo messo a disposizione dei cittadini la presenza di queste persone, che ci aiuteranno a smaltire correttamente i rifiuti anche in questo contesto” aggiunge l’Assessore ad Energia e Ambiente Lorena Marin.

Un progetto, quello del RIA, a cui l’Amministrazione aderisce già da alcuni anni, che ha dato buoni risultati: “grazie alla collaborazione con il territorio e le sue realtà, è stato possibile per persone che spesso sono fragili svolgere un ruolo utile alla comunità, recuperando fiducia in se stesse e nelle proprie competenze e capacità. Ringrazio gli Uffici del Settore Opportunità Sociali per il grande impegno profuso in queste progettualità, e le associazioni del territorio per la disponibilità data” conclude il Sindaco Andrea Cereser.

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