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Gran Fondo Città dell'Aquila: appuntamento a maggio 2021

Gran Fondo Città dell’Aquila: appuntamento a maggio 2021

Il ciclismo non prescinde dal porsi importanti obiettivi personali: ma non manca la coralità, un aspetto della quale è costituito dalle Gran Fondo. Abbiamo interpellato in argomento Mario Di Gregorio, ingegnere e ciclista, fondatore dell’Associazione sportiva Ciclo Cral 14 anni fa, e naturalmente organizzatore della Gran Fondo Città dell’Aquila.
“Per la Gran Fondo 2021, diamo appuntamento al 16 maggio. Prevediamo un numero chiuso di mille iscrizioni: è necessario, al fine di garantire standard elevati di sicurezza. Ci aspettiamo l’adesione di tutti quegli amatori che quest’anno hanno dovuto fare a meno dell’appuntamento: avranno fame e voglia di fare, di spingere sui pedali. C’è tanto entusiasmo. Comune e Regione da sempre ci danno una mano, a livello organizzativo ed economico. Anche nel 2021 è prevista l’adesione al circuito PedaLatium: si parla dell’unica Gran Fondo del circuito al di fuori del Lazio. Il collegamento è giustificato dal legame di L’Aquila con la Capitale“.
In molti attendono questa manifestazione: che dire in merito a ciclismo e pandemia? “Come è noto, quest’anno la Gran Fondo è saltata: è mancato l’appoggio di finanziamenti esterni, posto che si tratta di manifestazioni molto costose per la società organizzatrice. Divieti a parte, il Covid-19 ha anche provocato una caduta di interesse per le manifestazioni sportive che non si svolgono in completa solitudine. Viviamo purtroppo al tempo del Coronavirus: abbiamo capito fin troppo bene che il caldo non cambia radicalmente i connotati della pandemia. Su Whatsapp siamo in collegamento tra organizzatori: permane l’incertezza, pensare in concreto non è semplice. L’obiettivo primario è far conoscere il nostro territorio: come valida alternativa, rispetto a percorsi più blasonati. Ospitiamo tre dei più importanti parchi nazionali, in circa 120 chilometri. Il feedback, poi, è importante. In molti sono tornati, perché hanno apprezzato”.
La 9 Colli di Cesenatico incominciò con 17 persone, che si diedero appuntamento per percorrere duecento chilometri. E’ diventata la più importante Gran Fondo italiana: avverrà qualcosa di simile per la Gran Fondo Città dell’Aquila? “Ho fatto la 9 colli per sei volte. Noi vorremmo promuovere tutto quel che sta intorno all’evento sportivo, in modo da promuoverlo al meglio e catalizzarlo, fino all’ennesima potenza“.

Ciclisti e Perdonanza

Altri progetti prima del 16 maggio? “Nel nostro piccolo, abbiamo la presunzione di dare qualcosa di positivo allo sport, al territorio e alle due cose insieme, allo sport nel territorio. Durante la Perdonanza, nel giorno di apertura della Porta Santa, l’ultimo venerdì di agosto, il ciclismo sarà al servizio dei pellegrini. Il cammino di avvicinamento alla Porta è di circa 21 chilometri. Ciclo Cral sarà di supporto ai camminatori: li accompagnerà, offrendo acqua e fornendo indicazioni. Terremo in considerazione il distanziamento sociale, in modo che tutto si svolga senza rischi e non si crei la calca, negativa per la salute di ognuno. Agiremo con l’aiuto degli organizzatori della Mezza maratona, posto che gli eventi sportivi amatoriali sono sospesi.”

Che cosa accade alle attività di Ciclo Cral? “Continuano, con qualche difficoltà: è necessario il rispetto delle regole. Bisogna evitare le grosse comitive, posto che eravamo abituati a gruppi di cinquanta, sessanta persone: non è nel nostro interesse continuare in questo modo. E’ essenziale disincentivare i grandi raduni, con tutto il dispiacere che ne deriva”.
Altre novità? “E’ allo studio un video. Mostra una persona qualunque che viaggiando in bicicletta corre pericoli pazzeschi: ci sono un automobilista distratto e un ciclista educato. E’ necessario puntare sulla sicurezza stradale: sensibilizzare tutti, automobilisti e ciclisti, alla convivenza: i ciclisti non sono presenze abusive sulla strada, la strada è di tutti“.

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