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Bologna: assunto il Piano Territoriale Metropolitano

Bologna. Assunto il pIano Territoriale Metropolitano: per la prima volta in Italia gli oneri urbanistici andranno anche alla Città metropolitana. Tesoretto di 10 milioni all’anno per riqualificare il territorio.

Bologna. Assunto il Piano Territoriale Metropolitano: per la prima volta in Italia gli oneri urbanistici andranno anche alla Città metropolitana. Tesoretto di 10 milioni all’anno per riqualificare il territorio.

Con l’assunzione della proposta di Piano Territoriale Metropolitano, firmata lo scorso 15 luglio dal sindaco metropolitano Virginio Merola, la Città metropolitana si appresta a completare il percorso di formazione del nuovo strumento di pianificazione metropolitana, una delle più significative innovazioni della nuova legge urbanistica regionale, che sostituirà il vecchio piano provinciale (PTCP).

Fino al 20 ottobre 2020 verranno raccolte osservazioni e considerazioni di enti territoriali, portatori di interesse, cittadini e associazioni, relative alla proposta di Piano (che verrà anche presentato in un’iniziativa pubblica).

Il Piano adottato, modificato a seguito delle osservazioni, proposte e contributi, verrà poi trasmesso il prossimo febbraio al Comitato Urbanistico Regionale (CUR) per l’espressione del parere di competenza per arrivare poi all’approvazione definitiva a marzo 2021.

Nella proposta di Piano sono contenuti elementi che rappresentano una svolta importante. Per la prima volta a livello nazionale infatti gli oneri di urbanizzazione non rimarranno solo alle amministrazioni comunali: il 50% degli oneri urbanistici di tutti i Comuni, e in particolare dei Comuni dove saranno permesse le nuove urbanizzazioni (sia per insediamenti di imprese che residenziali), andranno nel nuovo fondo perequativo metropolitano. Un “tesoretto”, stimato in almeno 10 milioni di euro all’anno, con il quale si finanzieranno interventi di rigenerazione urbana e ambientale, di sviluppo turistico e economico, di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Tutto a sostegno dei Comuni più fragili sotto il profilo demografico e dei servizi e meno “attrattivi” per le imprese, cioè quelli di montagna e della pianura più periferica.

I documenti integrali della proposta di Piano sono consultabili su www.ptmbologna.it

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