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Legge urbanistica regionale, primo confronto in commissione Politiche Urbane

Dalla commissione consiliare Politiche Urbane del Comune di Napoli può partire in città un confronto a più voci sul disegno di legge relativo alle “Norme in materia di governo del territorio”, in procinto di essere approvato dal Consiglio regionale della Campania. Lo ha auspicato il presidente Mario Coppeto, che ha voluto portare in Commissione, con la testimonianza di diversi esponenti del mondo accademico, uno spaccato del dibattito pubblico che si è sviluppato nelle scorse settimane intorno al disegno di legge. Coppeto ha anche espresso perplessità sui tempi previsti per l’approvazione della norma in Consiglio regionale – ormai a fine consiliatura –, quando invece sarebbe opportuno rinviare il provvedimento e dare maggior spazio al confronto.

Il professor Francesco Domenico Moccia ha contribuito alla stesura del testo del disegno di legge, che è anche un testo unico di tutte le nome in materia, e ne ha illustrato i principali aspetti. La novità più importante consiste nella possibilità, per ogni Amministrazione, di dotarsi di un piano strutturale per la manutenzione della città esistente, lasciando anche la possibilità di prevedere varianti nei singoli contesti locali per poter meglio incidere sul piano operativo. Occorreva una svolta nel modo di concepire l’idea generale di urbanistica, e questo meccanismo lo consente, ha concluso il professore. 

Perplessità sono state invece avanzate dal professo Alessandro Dal Piaz a partire dalla lettura del testo del disegno di legge, che esprime, a suo parere, un arretramento e un ritorno alle logiche di pianificazione contenute nella norma del 1942. In alcune parti il disegno di legge appare inoltre contraddittorio, ad esempio in materia di contrasto al consumo di suolo, e sono discutibili i criteri per la creazione di parcheggi pertinenziali o le varianti urbanistiche per la trasformazione di strutture alberghiere in residenze. Il vero nodo, infine, è quello della rigenerazione urbana e delle nuove necessità con le quali le città devono misurarsi, specie nell’era post Covid. Per queste ragioni il disegno di legge va ripensato e riscritto sulla base dei problemi attuali.

La politica è stata la vera assente nel dibattito pubblico, ha precisato il professor Pasquale Belfiore, che ha ringraziato il presidente Coppeto per aver posto l’accento su questi temi così importanti per la città.

Il professor Carlo Iannello ha invece ricordato che spetterebbe al soggetto proponente promuovere un coinvolgimento quanto più ampio su temi così delicati e ha sollevato perplessità su alcuni punti del disegno di legge – rapporto pubblico-privato, contenuti del Regolamento Urbanistico Edilizio, disciplina delle destinazioni d’uso – che richiederebbero approfondimenti. Il grande assente in questa norma, ha concluso Iannello, è proprio il paesaggio; manca, infatti, un piano paesistico, senza il quale nessun piano territoriale potrà mai quadrare.

I consiglieri intervenuti – Vincenzo Moretto (Lega Salvini Napoli), Sergio Colella (DemA) e Domenico Palmieri ( Napoli Popolare) – si sono riservati di fare ulteriori approfondimenti sul testo di legge per discuterne nuovamente in Commissione con gli uffici e con l’assessore Carmine Piscopo.

Il responsabile dell’Area Urbanistica, Andrea Ceudech, ha specificato che il suo ufficio è stato sentito dalla IV Commissione consiliare, e che i suggerimenti presentati sono stati parzialmente recepiti nel testo definitivo del disegno di legge. Alla domanda del presidente Coppeto sulla incidenza di questo disegno di legge sull’iter di approvazione del Piano Urbanistico Comunale (Puc), Ceudech ha chiarito che sono già stati approvati il progetto preliminare ed è stata conclusa la Valutazione Ambientale Strategica (Vas).

Molti i punti trattati dall’assessore Carmine Piscopo nell’intervento conclusivo dell’incontro: l’opportunità dei tempi per l’approvazione del provvedimento, da cui deriva la preoccupazione che l’aspetto edilizio sia preponderante rispetto a quello della pianificazione; il rapporto tra pubblico e privato nella progettazione urbanistica; l’importanza di approfondire il tema degli standard urbanistici e dei cambi di destinazione d’uso e di prevedere meccanismi di monitoraggio e controllo del consumo di suolo. Il tema della rigenerazione, infine, è centrale e va declinato in tutti gli spazi della città.

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