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Al via Re-Start: il piano del Comune di Piombino per il rilancio post-covid

Ecco le misure a sostegno dell’economia e della fiscalità per quasi un milione di eur

Si chiama “Re-Start” il progetto composito del Comune di Piombino per rilanciare l’economia del territorio dopo la grave crisi innescata dalla pandemia da nuovo coronavirus.

“Il Piano Rinascita interessa e investe vari piani e numerosi settori della realtà piombinese – spiega Francesco Ferrari, sindaco di Piombino -. Ha l’ambizione di essere uno strumento virtuoso, e non solo sussidiario, per avviare e accompagnare la ripesa post covid. Oggi iniziamo col presentare il primo passo di quello è un percorso complesso, guidato da una visione chiara di ricostruzione di un territorio. Tutte le grandi crisi sono occasione di opportunità: vogliamo partire da quello che la pandemia ci permette ora di fare per mettere a sistema la costruzione di un futuro alternativo”.

Il primo campo di intervento attivato è nel settore dei tributi: per oltre 900mila euro di manovra complessiva il Comune di Piombino ha deciso di varare l’Anno bianco, erogando contributi alle attività economiche e ai lavoratori autonomi destinatari di provvedimenti di sospensione dell’attività, o che la hanno volontariamente sospesa, il cui volume d’affari medio mensile è risultato inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel caso l’attività abbia avuto inizio solo successivamente al 30 giugno 2019, il confronto avverrà con gli ultimi quatto mesi antecedenti, o il minore periodo di svolgimento dell’attività, escludendo le frazioni di mesi.

Il contributo netto massimo che ogni impresa o lavoratore autonomo può ricevere ammonta alla somma  dovuta nell’anno 2020 al Comune di Piombino a titolo di tassa di occupazione di suolo pubblico  permanente – con esclusione dei passi carrabili e delle occupazioni di sottosuolo e soprassuolo con cavi, condutture, impianti di distribuzione, con corresponsione della Tassa per numero di utenti -, di Cimp, il canone per l’installazione di mezzi pubblicitari, e di servizio frecce indicatrici stradali delle attività economiche.

Ma si interverrà anche sulla Tosap temporanea per manifestazioni, eventi e iniziative non permanenti organizzati da imprese o associazioni volte alla rivitalizzazione del tessuto economico, comprese lo svolgimento di sagre e feste, eventi promozionali ed attività organizzate dai Centri commerciali naturali.

La richiesta di contributo, a pena di inammissibilità, deve essere formalizzata secondo il modello di dichiarazione predisposto dal comune che dovrà essere inviato  all’indirizzo comunepiombino@postacert.toscana.it. all’attenzione del Servizio Entrate entro il termine del 15 settembre 2020.

Le rate di provvedimenti di dilazioni concesse a qualsiasi titolo ai sensi dei regolamenti comunali delle entrate tributarie e non tributarie, scadenti nei mesi da agosto a dicembre 2020, sono sospese fino al 1 gennaio 2021 e l’originario piano di rateizzazione è automaticamente spostato in avanti di cinque mesi. Nei fatti viene data la possibilità di iniziare il pagamento nel 2021.

Con l’occasione, modificato anche il regolamento delle entrate tributarie: la dilazione di 30 mesi con importo minimo per singola rata di 100 euro per debiti superiori a 500 euro diventa una rata singola di 50 euro con una delazione fino a 72 mesi. Con comprovato peggioramento della situazione del contribuente, la dilazione può essere prorogata una tantum per un periodo ulteriore pari alla metà dell’originario piano. Il Comune è intervenuto, poi, anche sul Regolamento delle entrare extra tributarie, estendendo gli attuali 30 mesi di dilazione a 36 mesi, con la medesioma possibilità di proroga per comprovato peggioramento.

Queste manovre  si aggiungono ad altre che in questi mesi il Comune ha varato: l’ulteriore dilazione delle rate, la concessione di nuove aree per le attività di ristorazione, l’azzeramento dei canoni di locazioni degli immobili comunali durante il lockdown e anche dei parcheggi in città.

Il quadro sarà integrato, in Consiglio comunale, da un intervento sulla Tari che permetterà di dare una  risposta concreta a circa 2300 imprese con una riduzione che potrà arrivare ad un 50 per cento. Questa manovra interesserà anche anche 1200 soggetti privati quali beneficiari di esenzione con Isee uguale a 10mila euro.

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