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Arrivano i cluster, tre potenziali focolai di covid a Salerno

E adesso chiamateli cluster. Serve ad indicare un allarme, la possibilità che situazioni critiche possano degenerare in pericolosi focolai. Letteralmente fa intendere la presenza di due o più casi di positività correlati per spazio e tempo e determinati dallo stesso ceppo di una patologia. L’Asl di Salerno, ha individuato tre diversi cluster nel capoluogo. Ne ha individuato tre a Salerno. Il primo riguarda via Paolo De Granita: è la strada dove più di dieci giorni fa, fu riscontrato il primo caso del quartiere Carmine, quello di un pasticciere di Battipaglia. Dopo l’accertamento della sua infezione, ne sono emerse altre quattro, tutte legate all’ambiente di lavoro. Il secondo cluster è quello più vasto nel quartiere: i primi casi hanno riguardato un dipendente di una banca e il titolare di un vicino bar. Da quel momento, il numero dei contagi è aumentato, allargandosi anche fuori Salerno. A questo sono riconducibili il caso della donna ucraina residente a Cava de’ Tirreni e risultata infetta nella serata di lunedì ma pure le tre infezioni accertate nelle ultime ore a Pisciotta. L’ultimo cluster è stato individuato in ambito familiare: si tratta del gruppo di persone vicine all’ufficiale giudiziario in servizio all’Unep. Nelle ultime ore è emersa la presenza del virus in quattro persone del suo ambito familiare.

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