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10 milioni per il Corridoio Vasariano, parte la gara europea

10 milioni per il Corridoio Vasariano, parte la gara europea

E’ di 10 milioni di euro il bando di gara per la sistemazione del Corridoio Vasariano delle Gallerie degli Uffizi la cui riapertura è prevista nel 2022

E’ di 10 milioni di euro il bando di gara per la sistemazione del Corridoio Vasariano delle Gallerie degli Uffizi la cui riapertura è prevista nel 2022.
Il bando, accessibile a tutte le imprese europee, è online: la procedura, totalmente informatizzata, è gestita da Invitalia, la centrale di committenza del Mibact, il ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, attraverso il proprio portale dedicato alle gare telematiche.
La scadenza per la presentazione delle offerte è prevista per il 22 settembre. L’aggiudicazione dei lavori dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, in modo da poter consentire l’avvio dell’intervento di adeguamento e messa in sicurezza del Corridoio a partire dall’inizio del 2021. La durata complessiva dei lavori è stimata in circa 18 mesi; il valore di gara ammonta a circa 7 milioni di euro, con un costo complessivo di circa 10 milioni di euro (già finanziati).

Per il direttore Eike Schmidt: «Il piano di mettere a norma il Corridoio Vasariano risale agli anni Sessanta ed è stato poi ancora caldeggiato da Antonio Paolucci quando era Soprintendente. Nel 2019 abbiamo presentato il progetto esecutivo e un ulteriore, grande passo avanti è il bando di gara europeo che parte oggi: vediamo così avvicinarsi il momento in cui finalmente quel percorso principesco diventerà un’esperienza alla portata di tutti».

Soddisfazione anche del sindaco Dario Nardella che twitta: «Che bella notizia: dopo 60 anni al via la gara per i lavori nel #CorridoioVasariano! Riapertura al pubblico prevista per il 2022»

Il Segretario Generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo Salvatore Nastasi commenta come «Oggi si è compiuto un altro, importante passo verso la piena valorizzazione del Corridoio Vasariano. Il bando di gara europeo per il progetto esecutivo per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’intero percorso è stato reso possibile da una piena collaborazione istituzionale tra le diverse realtà coinvolte in questa iniziativa, che permetterà di restituire ai fiorentini e al mondo intero una parte pregiata del nostro patrimonio culturale».

Il Soprintendente Andrea Pessina sottolinea: «Questa tappa rappresenta il frutto di collaborazioni istituzionali di altissima qualità e professionalità all’interno del Mibact: il personale della Soprintendenza e delle Gallerie degli Uffizi, coadiuvato da studiosi e specialisti di diversi settori, ha predisposto, infatti, il Progetto esecutivo che oggi, grazie anche all’impegno di Invitalia in qualità di Centrale di Committenza del Ministero, viene messo a gara».

«Una volta concluso, questo intervento sul Corridoio Vasariano – continua – consentirà la nascita di un unico percorso museale di grandissima suggestione ed interesse scientifico, che abbraccerà le due rive dell’Arno e certo costituirà un volano importante per la ripresa del turismo culturale a Firenze, settore oggi in grande difficoltà».

Per l’ad di Invitalia Domenico Arcuri: «Il via alla gara per i lavori di restauro del Corridoio Vasariano degli Uffizi, eccellenza del patrimonio culturale italiano, è segno importante per il sistema turistico-culturale del nostro Paese, piegato dall’emergenza mondiale dovuta al Covid. Non vediamo più, come un anno fa, le file di visitatori agli ingressi degli Uffizi, ma tra qualche mese torneranno e anche il Corridoio Vasariano sarà pronto per un turismo a pieno regime.

La gara produrrà comunque effetti da subito: quando l’impresa aggiudicataria inizierà a lavorare, metterà in moto un meccanismo virtuoso, in termini di occupazione e non solo: quasi 7 milioni di euro alimenteranno l’economia toscana e di tutta l’Italia.

Si tratta di uno dei tanti interventi che l’Agenzia, in qualità di Centrale di Committenza, ha portato avanti con successo insieme al Mibact, confermando il suo ruolo di soggetto qualificato a realizzare e accelerare investimenti strategici per il Paese al fianco delle amministrazioni pubbliche».

Le Gallerie degli Uffizi erano salite agli onori della cronaca qualche giorno fa con la visita notturna di Chiara Ferragni che ha scatenato polemiche ma ha portato ad una crescita del 20% del visitatori, in particolare ragazzini, nello scorso fine settimana.

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