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Obbligo mascherine, Capri

De Luca minaccia il ritorno dell’obbligo delle mascherine all’aperto. Il caso Capri

De Luca minaccio l’obbligo delle mascherine all’aperto. Il caso Capri

«Qualcuno pensa che il problema non esista più. Si sbaglia. Un ritorno all’obbligo della mascherina all’aperto diventerà inevitabile in Campania se c’è un moltiplicazione dei contagi». La minaccia arriva dal governatore Vincenzo De Luca. Parte da alcune constatazioni sui dati forniti giornalmente dall’unità di crisi su un pericoloso lassismo rispetto ad alcune norme ed obbligo già esistenti. Non a caso si è rivolto di nuovo ai sindaci a mantenere alta la guardia e a prepararsi a provvedimenti drastici come la chiusura dei negozi che non rispettano le normative anti Covid-19, «non è più tempo di sottovalutazioni. Abbiamo aperto l’Italia da un mese, il governo nazionale ha ritenuto di aprire tutte le attività, ma abbiamo fenomeno di irresponsabilità».

Qualcosa è già accaduto, per esempio a Capri. Unico luogo in Italia dove è stato di nuovo introdotto l’obbligo della mascherina all’aperto per quello che sta accadendo con la stagione estiva e il flusso di turisti. Per ora l’ordinanza firmata dal sindaco Marino Lembo, riguarda l’obbligatorietà del dispositivo di protezione personale anche all’aperto limitato ai giorni, venerdì, sabato e alla domenica. 

Ma anche su questo esistono dei problemi di controllo e, quindi, di uomini sul territorio. Il sindaco ha chiesto con urgenza l’aumento degli organici delle forze dell’ordine al fine di tutelare il territorio e rendere l’isola azzurra più sicura. Attualmente capri può contare su meno di cento unità sul territorio tra polizia, carabinieri, guardia della finanza. 

Per ora l’obbligo di mascherine all’aperto resterà in vigore fino al 31 luglio, nei periodi di maggiore afflusso turistico e nelle strade del centro storico, in piazzetta, nelle vie dello shopping e dello struscio notturno, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 4.

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