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arrestati per spaccio

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Cognati in affari arrestati per spaccio, sequestrati oltre tre etti di droga

Sono stati arrestati per spaccio due cognati che si erano messi in affari e cercavano di trarre il più possibile benefici dalla loro attività illecita. Negli ultimi giorni, in cui un caso molto più eclatante di spaccio di droga ha fatto parlare di sé, ecco questo nuovo reato nel leccese i cui fatti risalgono a due giorni fa, quando gli agenti della Squadra Mobile di Lecce, al termine di una complessa ed articolata attività di Polizia Giudiziaria, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione e cessione a terzi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e marijuana, il 55enne R.S e sua cognata, la 38enne F.S. Entrambi sono stati arrestati per spaccio, ma per il 55enne si sono aperte le porte del carcere, mentre per sua cognata sono scattati gli arresti domiciliari.

Arrestati per spaccio in flagranza di reato: i fatti

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I fatti che hanno portato i due ad essere arrestati per spaccio sono molto articolati. Dall’attività informativa, gli agenti della quinta sezione antidroga, hanno documentato un insolito andirivieni di soggetti dall’abitazione leccese di S.R., l’effettiva disponibilità dello stesso di un box office, che si trovava sempre a Lecce e di una villa a Torre Lapillo, oltre ad un’autovettura Mercedes modello CLA cabrio. Nel corso dell’attività di Polizia Giudiziaria effettuata nell’abitazione di Lecce, S.R. dapprima consegnava spontaneamente una piccola dose di cocaina di poco più di mezzo grammo di peso, poi, con un pretesto cercava di disfarsi di un involucro che prelevava da una macchina del caffè posta nella cucina, lanciandola dal balcone con un gesto fulmineo. Questo involucro è stato, però, immediatamente recuparato dagli agenti che si trovavano all’esterno dell’abitazione, i quali hanno scoperto che si trattava di un sacchetto sottovuoto con all’interno altri 56,2 grammi della stessa sostanza. Nel prosieguo delle operazioni di ricerca è stato ritrovato, nascosto nelle parti intime di S.R., un altro involucro contenente cocaina in forma solida del peso di grammi 112,2. Nella stessa abitazione, oltre al necessario per il confezionamento, è stata ritrovata un’ulteriore sostanza stupefacente, nascosta per bene. Si trattava, infatti, di quattro involucri a forma di cipolla confezionati con cellophane, tutti dello stesso peso, per un totale di 21,5 grammi di cocaina, più un altro involucro confezionato con cellophane contenente 1,7 grammi di eroina. È stata ritrovata, inoltre, la somma di 425 Euro in banconote di vario taglio, provento dell’attività di spaccio posta in essere dallo S.R. Le operazioni di ricerca sono proseguite nella villa di Torre Lapillo, di proprietà di S.R., in cui gli agenti hanno trovato S.F., la cognata, che stava cercando di avvicinarsi alla villetta per cercare di recuperare un mazzo di chiavi nascoste dietro ad un muretto con le quali avrebbe poi aperto il cancello della villa. Nel corso delle operazioni di Polizia Giudiziaria, in una vetrinetta a vista nel salone e in una camera, sono state ritrovate altre cinque dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un totale di 162,7 grammi. Prima di essere arrestati per spaccio, a discapito dei due sono continuate le operazioni di ricerca all’interno dell’abitazione di S.F., in cui veniva ritrovata altra sostanza stupefacente ed in particolare: 30,8 grammi di sostanza vegetale essiccata del tipo marijuana nascosta all’interno di un barattolo di yogurt;due bilancini elettronici di precisione; un sacchetto contenente  227 grammi di mannite, utilizzata per il “taglio della cocaina”. Nella credenza del soggiorno, inoltre, è stato ritrovato un altro bilancino elettronico di precisione ed altro materiale per il confezionamento, del tutto simili a quelli utilizzati per il confezionamento sottovuoto delle dosi rinvenute nella villa di Torre Lapillo. Lo stupefacente ritrovato nel corso delle perquisizioni, i soldi e tutto il materiale utilizzato per il confezionamento, è stato sottoposto a sequestro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due sono stato arrestati per spaccio, ma, mentre S.R. è stato associato presso la casa Circondariale di Lecce, la cognata S.F. è stata collocata agli arresti domiciliari.

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