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Stupro Monte Stella: arrestato il presunto violentatore

La Polizia ha annunciato di aver fermato l’uomo che lo scorso 15 luglio ha stuprato una donna che passeggiava con il suo cane.

La Polizia ha annunciato di aver fermato l’uomo che lo scorso 15 luglio ha stuprato una donna che passeggiava con il suo cane.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, con un’indagine lampo ha fermato l’autore della brutale violenza commessa, il pomeriggio del 15 luglio scorso, in danno di una donna che passeggiava con il proprio cane al Parco Monte Stella.

La donna, 45 anni, era stata aggredita e stuprata alla collinetta di San Siro intorno alle 18.20 del 15 luglio mentre stava passeggiando col suo cane. La 45enne era stata presa alle spalle da un uomo che l’aveva trascinata per i capelli in un luogo appartato dietro la scuola primaria Martin Luther King. E una volta lì aveva abusato di lei.

Le indagini condotte dai poliziotti della 4^ Sezione “Reati in danno dei Minori e reati Sessuali” e della 6^ Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile sono iniziate con le analisi delle telecamere e con il monitoraggio di alcuni cittadini senza fissa dimora soliti frequentare la zona adiacente il parco e che trovano ricovero nel mercato abbandonato di via Isernia. Tra i soggetti individuati, i poliziotti, sabato 18 luglio scorso, hanno accompagnato in Questura un cittadino senegalese di 24 anni, irregolare sul territorio nazionale: oltre al fotosegnalamento per l’inserimento e le verifiche in banca dati, allo straniero è stato effettuato
un tampone salivare.

Gli accertamenti scientifici effettuati con urgenza dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Milano sul luogo dove è avvenuta la violenza e sugli indumenti della vittima, hanno portato a verificare la totale corrispondenza del DNA dell’autore del crimine con quello dello straniero accompagnato in Questura.

Pertanto, mercoledì 22 luglio, alle ore 23, gli investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito il fermo del senegalese il quale risulta presente nella banca dati delle Forze di Polizia sotto vari alias, controllato per la prima volta a Milano nel 2014.

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