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Guerra (dolce) alle cicche di sigaretta, “un gesto che possiamo cambiare”

Sono un bel colpo d’occhio, con i loro smanicati arancioni, nelle piazze vuote del centro storico, di prima mattina. Muniti di braccio pinza e bloc notes, si aggirano fra Piazza del Ferrarese e Piazza del Mercantile, fermandosi ogni tanto per raccogliere qualcosa e prendere nota.

La campagna #cambiagesto

Si tratta dei lavoratori e volontari assoldati per la campagna #cambiagesto dalla società piemontese E.R.I.C.A., leader italiana nella comunicazione e progettazione ambientale, con il supporto anche finanziario di Philip Morris Italia, e con Retake Bari, movimento no-profit nato 6 anni fa per favorire l’innovazione sostenibile in ambito urbano.

Prendersi cura della città

“Ogni gesto che compiamo costruisce il mondo in cui viviamo. Scegliamo di cambiare ciò che nuoce all’ambiente. Cambiamo i nostri gesti. Scegliamo l’ambiente”, scrivono dunque i promotori, che con questa campagna di sensibilizzazione intendono trasferire a più persone possibili quel senso di appartenenza e di consapevolezza che dovrebbe indurre ognuno a prendersi cura del contesto in cui vive.

Buste, scontrini, mascherine e cicche

Ecco quindi che questo nugolo arancione, fra le strade della città vecchia, intende farsi modello per tutti i cittadini, con riferimento alla cattiva abitudine di buttare in terra i piccoli rifiuti quotidiani “da strada”: dagli involucri del cibo alle buste per il trasporto, da scontrini a mascherine (nuova frontiera dell’inquinamento in era post-Covid) fino ai tanti vituperati mozziconi di sigaretta, al centro di questa campagna 2020.

cambiagesto mozziconi cicche

Serve più consapevolezza

“Un gesto fatto senza pensare, che ha un costo immenso per l’ambiente”, scrivono i promotori. “Un gesto che possiamo cambiare”, concludono. Mentre continuano a pinzare i rifiuti con leggerezza abbandonati sulle chianche di Bari vecchia, annotandone poi le caratteristiche.

L’indagine conoscitiva

E già, perché #Cambiagesto passa anche per una indagine conoscitiva sulla qualità e sulla natura dei rifiuti ritrovati in ogni città, ciò che permetterà poi azioni mirate su ogni territorio. Bari è infatti soltanto la città pilota della campagna 2020, che si sposterà poi a Livorno, Roma, Treviso, Vercelli, Genova e Bologna.

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