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Horcynus Festival, dai “Mondi fragili” di Catalano all’omaggio ai Bertolucci

Parte oggi la 18esima edizione dell’Horcynus  Festival. Alle 18.30, la manifestazione verrà inaugurata con lo spettacolo dal titolo Mondi Fragili di Antonio Catalano, a chiusura di un percorso comunitario ed all’interno della sezione teatro “MigrAzioni tra terre e mare”. L’universo poetico di Antonio Catalano, attore, poeta ed artista-artigiano, ha incontrato famiglie e bambini di Fondo Saccà e della scuola Santa Lucia sopra Contesse grazie ad alcuni laboratori svolti proprio nei giorni precedenti alla partenza dell’Horcynus Festival.

“Sono molto felice – afferma Massimo Barilla, direttore artistico per il teatro – di avere Antonio Catalano con noi al Festival.  Sarà anche un modo per ricordare insieme il cofondatore della Casa degli Alfieri Luciano Nattino, persona a cui entrambi volevamo molto bene”.

Fragilità e bellezza sono oggetto del percorso e dei laboratori che chiuderanno con la performance teatrale di oggi ed in cui ogni partecipante ha avuto la possibilità di costruire una sua valigia dei ricordi, attraverso oggetti che raccontano il proprio sé. E le valigie andranno a costituire un vero e proprio “museo sentimentale” all’interno delle due “cappelle dei meravigliati” realizzate dallo stesso artista durante questo processo  di creazione  all’interno di due sale di Forte Petrazza.

“Un lavoro intenso ed interessante – afferma Barilla – che va oltre ogni confine o linguaggio settoriale dell’arte. Antonio proviene dal grande teatro contemporaneo italiano e, nel tempo, ha attivato un suo personale processo creativo in cui si fondono arti visive, performance e lavoro comunitario. L’idea centrale è ripensare oggetti, luoghi, spazi in un modo estremamente poetico, restituendogli un’identità che, nel quotidiano, non avrebbero”.

Un’esperienza legata al concetto di “metamorfosi”, eco delle trascorse edizioni, che vede coinvolto il territorio quale parte attiva nell’ottica del cambiamento, con lo sguardo dritto al domani – ghadaan: “Si tratta di spostare il senso delle cose in una direzione più spontanea – riporta Massimo Barilla – con un approccio meraviglioso e meravigliato alla realtà grazie al quale i luoghi diventano mondi ed ambienti sensibili, che si raccontano. Antonio, inoltre, ha la grande capacità di lavorare contemporaneamente con target molto diversi tra loro e con tutte le fasce d’età, in modo molto aperto. È solo l’inizio di una collaborazione che speriamo di rinnovare e portare avanti”.

Con la prima giornata del festival parte anche l’omaggio alla famiglia Bertolucci divisa tra poesia e settima arte. “A metà giugno abbiamo celebrato i vent’anni dalla scomparsa di Attilio Bertolucci – afferma Franco Jannuzzi, direttore artistico per il cinema – ed ho pensato fosse giusto rendere omaggio, tra cinema e poesia, a tutta la famiglia in quanto, con caratteristiche e contorni diversi, la poesia del padre rientra sempre in maniera molto forte nel cinema dei figli Giuseppe e Bernardo”.

Si parte così alle 21.00 di oggi con la proiezione di In cerca della poesia di Giuseppe Bertolucci (Italia 1998, ’51) un viaggio insieme ai più grandi poeti italiani del ‘900 e, a partire dalle 22.00, seguirà Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci (Italia 1964, ‘111) con Francesco Barilli e Adriana Asti, per la sezione “Arcipelaghi della visione – cinema e poesia”. 

Domani 25 luglio, si prosegue con  Horcynus Educational Festival: l’apertura del Parco ai più piccoli con visite guidate al Museo, un film di animazione giapponese per la regia di Miyazaki ed i corti di Benvenuti. L’ingresso alle attività del Festival è gratuito con prenotazione obbligatoria esclusi 28 e 29 luglio con biglietto al costo di 5€ e obbligo di prenotazione.

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