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Parchi Val di Cornia: servizi e strutture in piena attività, ottima la risposta del pubblico

A due mesi esatti dall’inizio della riapertura al pubblico delle sue strutture la Società Parchi Val di Cornia traccia un primo positivo bilancio

E’ in piena attività il sistema dei Parchi e Musei della Val di Cornia che, dopo il lockdown, ha riaperto al pubblico in tempi record tutte le sue strutture, attuando scelte coraggiose che, rispondendo alle strette maglie imposte dalla normativa, hanno portato anche ad un potenziamento dei servizi offerti.

La vendita online dei biglietti per evitare code e assembramenti nelle biglietterie e le visite guidate introdotte anche nei musei sono solo alcune delle azioni intraprese per rilanciare e migliorare il servizio offerto ai visitatori.

Il tutto arricchito da un calendario di appuntamenti, nato anche dalla stretta collaborazione con altre importanti realtà e istituzioni, locali e nazionali e che trova nel ciclo di conferenze organizzate al Museo Archeologico di Piombino uno dei momenti centrali di questo lavoro.

Le conferenze sono un appuntamento che da sempre caratterizza l’offerta culturale del Museo, rappresentando un’occasione di incontro importante e irrinunciabile tra la ricerca e il pubblico.

In un anno così particolare, l’ampia rete di rapporti tessuta con impegno ha fatto sì che la società abbia potutopresentare in poco tempo un calendario con interventi di alto profilo, grazie a relatori che hanno accettato con entusiasmol’invito a partecipare. 

Tale è stata la disponibilità ricevuta, che quest’anno è stata aggiunta una data: le conferenze si protrarranno infatti  fino alla prima settimana di settembre, anticipando di pochi giorni la ripresa delle ricerche archeologiche alle terme portate in luce sull’acropoli di Populonia da parte della Soprintendenza e dell’Università di Siena e di Toronto (Canada).

 Proprio in questi giorni, grazie al progetto “Gli Etruschi in Toscana: Le città dell’Etruria” (progetto condiviso con i Comuni di Cortona e Volterra, sotto l’egida della Regione Toscana e con il cofinanziamento del Comune di Piombino sempre sensibile alle tematiche culturali), sono in corso i lavori per realizzare lacopertura del complesso termale, garantendo attraverso la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di uno degli edifici termali più antichi e meglio conservati mai ritrovati in Etruria (odierni Toscana e alto Lazio). 

Un lavoro che consentirà a brevenon solo di proteggere le murature, i pavimenti a mosaico e in terracotta e i rivestimenti in rosso e bianco che ancora decorano le pareti, ma anche di garantire una migliore fruizione da parte del pubblico, nell’ambito dei percorsi di visita del Parco archeologico di Baratti e Populonia.

Un’azione importante che sottolinea come ricerca, tutela e valorizzazione rappresentino i principi cardine su cui la Società Parchi è nata e continua ad orientare le proprie idee di sviluppo, collaborando con le Università e la Soprintendenza efacendo perno sulle esigenze progettuali delle diverse Istituzioni e Enti operanti sul territorio.

Il valore delle collezioni esposte al Museo archeologico del Territorio di Populonia, riconosciuto anche quest’anno di Rilevanza Regionale (importante accreditamento attribuito dalla Regione Toscana ai sensi della legge regionale 21/2010 e conseguito dal museo a partire dal 2013), ha consentito inoltre alla Società di dare visibilità al nostro territorio grazie al prestito di alcuni reperti per importanti mostre dall’eco internazionale, in particolare “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN e prorogata fino al 31 agosto, e “Viaggio nella terra dei Rasna” esposta al Museo archeologico di Bologna, prorogata fino a fine anno.

Un grande ritorno di immagine per l’intera Val di Cornia, la cui valorizzazione è al centro degli obiettivi per il rilancio della società Parchi, e già da tempo espressa nella volontà di fare rete con le strutture economiche e turistiche dell’area, utilizzando strumenti di vario tipo, prima fra tutti la pArcheoCard che unisce e promuove, attivando promozioni e agevolazioni, Parchi e Musei con il tessuto economico locale e con altre realtà museali e di parco.

L’impegno profuso con fiducia e determinazione sta riscontrandoun positivo risultato di pubblico, sia in relazione ai numeri delle presenze che a livello di gradimento, come emerge dal rapportodiretto con gli utenti, dai commenti sui social nonché dalle recensioni registrate sulle principali piattaforme di ricerca.

Alla data odierna, il mese di luglio ha fatto registrare oltre 5.000 visitatori che hanno scelto di visitare il sistema di Parchi e Musei della Val di Cornia. Tra tutti spicca il dato delle presenze registrato al Parco archeologico di Baratti e Populonia che, da solo, ha raggiunto quasi 3.500 visitatori paganti con un aumento del 12% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019

Questo nonostante i limiti di accoglienza dettati dai dispositivi di contingentamento anti-covid. Questi risultati sonoaccompagnati dalla visibilità a livello nazionale del parco, scelto per diversi servizi giornalistico-televisivi sulle reti RAI.

L’attivazione dei servizi non può avvenire senza le persone: per offrire servizi di alta qualità e gestire con professionalità le strutture, la società Parchi Val di Cornia, entro fine mese, arriverà ad avere a pieno organico circa 55 dipendenti stagionali, per integrare l’organico dei 28 dipendenti fissi. Un contributo importante per la positiva ricaduta occupazionale sul territorio, che si concretizza anche nell’indotto creato dalla Società Parchi, che ad oggi conta circa 100 aziende tra fornitori diservizi e prodotti, gestori di strutture interne ai parchi e realtà imprenditoriali locali che hanno nei museum shop una vetrina privilegiata. 

La risposta del pubblico premia questo complesso lavoro. 

Per il Consiglio di Amministrazione

Alessandro Bruni, Presidente

Mauro TognoliAmministratore Delegato Parchi Val di Cornia SpA

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