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Tommaso Perazzo trio

Donato Aquaro

Tommaso Perazzo Trio in scena ieri sera al Gezmataz Festival: presenta il disco”What’s coming next”

Tommaso Perazzo Trio in scena ieri sera al Gezmataz Festival

Genova –  Tommaso Perazzo Trio, ieri sera, sul palco del Gezmataz Festival, nell’ambito della rassegna EstateSpettacolo 2020 al Porto Antico, in piazza delle Feste.

Tommaso Perazzo trio: il disco

“What’s coming next?” è il primo album del giovane pianista Tommaso Perazzo, 24 anni di cui 19 dedicati allo studio del pianoforte, e del suo trio composto da Marcello Cardillo alla batteria e da Kimon Karoutzos al contrabbasso.

«Tutti i brani originali del disco sono stati scritti nell’arco degli ultimi due anni, – racconta Perazzo – e sono particolarmente legati alla mia esperienza di studio e vita ad Amsterdam, oltre ai viaggi che ho avuto occasione di fare in quel periodo di tempo. “Back Home” ad esempio, – spiega – l’ho composta l’estate scorsa appena rientrato a casa in Italia dopo un lungo periodo trascorso all’estero; il titolo e l’atmosfera del brano cercano di ricreare le sensazioni che ho provato in quel momento, il mio “ritorno a casa”, a un tempo nostalgico e rassicurante. Mi piace legare la musica a momenti speciali che ho vissuto e a sensazioni che ho provato nella realtà; spesso specifiche situazioni della vita mi trasmettono l’ispirazione per nuove composizioni e mi diverto a provare a raccontarle in musica».

Tommaso Perazzo: riconoscimenti personali e del trio

Vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018 – 22° edizione, il giovane talento di Tommaso Perazzo a soli 24 anni può già annoverare nella sua carriera prestigiosissime esibizioni con il suo trio. Spicca, tra le tante, il concerto al Bimhuis di Amsterdam durante la finale del “Keep en Eye International Jazz Award 2018” nel quale il trio ha vinto il secondo premio e Tommaso ha ottenuto il premio come miglior solista, o ancora l’esibizione nel febbraio 2018 al Thelonious Monk Institute of Jazz di Los Angeles, di fronte a una giuria che comprende Herbie Hancock e Wayne Shorter.

La musica del trio mescola melodie innovative, arrangiamenti inediti, ritmi che abbracciano la tradizione senza essere prevedibili o banali. I tre giovani musicisti interagiscono continuamente creando musica nuova nella quale si distinguono echi di leggende del jazz da Keith Jarrett a Herbie Hancock e di influenze moderne come Esbjörn Svensson Trio o Brad Mehldau.

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