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“Dichiara di essere in stato di gravidanza?” “Ha figli che hanno meno di un anno?” Bufera sul modulo del comune

Sul banco degli imputati il modulo per l’assunzione delle donne che sono state assunte dopo l’ultimo concorso per 21 amministrativi, indetto nel luglio del 2019 . Il modulo è risultato giudicato discriminatorio ai fini dell’assunzione. A sollevare la questione la vincitrice del concorso che a causa di queste domande ha persino rifiutato il posto.

Il modulo richiedeva alle donne di dichiarare di essere in stato di gravidanza e in caso affermativo di segnare la data presunta del parto. Altra domanda poco gradita quella in cui richiedeva se si avevano figli con meno di un anno di età.
Domande un po’ invasive che sono state presa di mira da Lega e sindacati ed è già pronta per il prossimo giovedì una’interrogazione in consiglio comunale presentata da Marco Curcio, insieme alle colleghe di Poggio e Vernio Elena Chiti e Francesca Storai.

Pronta la replica dellassessore al personale Benedetta Squittieri che spiega “Il modulo viene sottoposto alle persone già in carico al Comune perché hanno superato una selezione e non vuole avere alcun intento discriminatorio. L’intento è invece opposto, ovvero tutelare le donne in stato di gravidanza posizionandole in incarichi che possano adattarsi alle loro esigenze”.
Squittieri ha inoltre ammesso che il modulo è in vigore da anni e non ha mai provocato simili bufere. “Mi spiace che si sia generato questo equivoco ad ogni modo per evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni ho dato mandato agli uffici tecnici di modificare il modulo”


Un fatto grave, per certi versi molto umiliante per noi donne, dopo tanti anni di battaglie per l’uguaglianza dei diritti” scrivono Elena Chiti, consigliera della Lega a Poggio a Caiano e Francesca Storai consigliera della Lega a Vernio, delegata per le politiche femminil.

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